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Graffio di gatto e bartonellosi

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Chiunque possieda o sia spesso a contatto con i gatti, sa benissimo che a causa della loro natura (a volte meno amichevole di quella di un cane) può capitare di venire graffiati o morsi. In genere non è nulla di grave ma esiste il rischio di contrarre una patologia chiamata bartonellosi. L’invito a fare attenzione - in particolare se ad essere graffiati sono i bambini - arriva dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti (Cdc). Secondo i dati diffusi dai Cdc, il 35% dei gatti sarebbe potenzialmente portatore di questa malattia.

Potenzialmente, perché nella maggior parte dei casi il graffio si risolve in una ferita superficiale, mentre in altri si infetta localmente e si cura con l’assunzione di antibiotici. Raramente la ferita è così grave da dover applicare dei punti di sutura e raramente si contrae la bartonellosi: gli stessi Cdc americani hanno infatti sottolineato che i rischi di contagio sono bassi. Secondo i dati Usa, ogni anno vengono colpite da bartonellosi circa 12.000 persone, di cui la maggior parte sono bambini tra i 5 e i 9 anni, probabilmente perché più portati a giocare con i gatti. Questa patologia è veicolata dal batterio della bartonella, che entra nella cute delle persone attraverso il graffio del felino.

Ma quali sono i gatti 'a rischio'? Essendo trasmessa dalle pulci, più il gatto è randagio e poco pulito, più è plausibile che sia portatore della patologia. Di conseguenza, l’utilizzo di adeguati trattamenti contro le pulci annulla le possibilità che il gatto diventi portatore della malattia. Come fare a capire se il gatto è affetto da bartonellosi? Nella maggior parte dei casi è impossibile, perché nei mici la patologia è asintomatica: il batterio entra nel loro sangue e resta latente per mesi. Quando si manifesta, invece, l’infezione ha su di loro lo stesso effetto che ha sull’uomo: febbre, dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi. Nei casi più gravi, però, l’infezione può arrivare anche al cervello e al cuore.

Se da un lato è bene non creare allarmismo, dall’altro è opportuno adottare delle semplici precauzioni. Per esempio, l’utilizzo di prodotti antipulci sul gatto per tutto l’anno (anche in inverno!) ed evitare contatti troppo stretti con gatti randagi o gatti che comunque potrebbero essere infestati da pulci. Oltre alla pulizia di Micio, è importante anche l’igiene personale: lavarsi sempre le mani dopo aver accarezzato un gatto è buona abitudine, da insegnare anche ai bambini. Per il resto, godiamoci il nostro piccolo felino, perché i benefici nell’avere in casa un animale domestico, cane o gatto che sia, sono tanti, sia psicologici che fisici. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2018-06-25 11:37
Come sempre, articolo molto utile Niki, Grazie c28
Qualche anno fa ho contratto la Bartonella e mi sono un po' spaventata in un primo momento ma, per fortuna, tutto si è risolto per il meglio.
La foto è meravigliosa!! c36