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Abituare Micio al guinzaglio

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È possibile insegnare al gatto, in particolare ai siamesi e altri gatti di origine orientale, camminare al guinzaglio ma è meglio cominciare quando sono piccoli. Il guinzaglio infatti può essere una buona soluzione per permettere a Micio di muoversi durante lunghi viaggi e nelle zone urbane dove c'è pericolo. I gatti non camminano vicino al piede del padrone come fanno i cani, però si può insegnare loro a camminare al fianco. È preferibile l'imbragatura al collare.

Spesso i collari danno la possibilità al gatto di scivolare via ed in ogni caso la pressione attorno al collo rende l'animale restio a muoversi. L'imbragatura si può regolare e disporre in modo che sia abbastanza stretta da impedire a Micio di liberarsi. All'imbragatura si attacca poi un guinzaglio di cuoio leggero, di tela, di nylon o di corda, di una lunghezza di circa due metri. La cosa fondamentale quando si addestra un gatto è di intervenire gradualmente senza cercare di insegnargli tutto in una volta.

All'inizio la pratica deve essere fatta in casa, lasciando che il gatto si trascini semplicemente il guinzaglio, senza tenerlo. In seguito, si deve indurlo a camminare mentre lo si tiene al guinzaglio, prima dove desidera lui, ma poi dove vogliamo noi. Si deve stare attenti, tirandolo con il guinzaglio, che non si spinga troppo in avanti o tiri all'indietro. Se si dimostra caparbio, non si deve cercare di tirarlo, anzi, bisogna provare a convincerlo con delle moine a fare ancora qualche passo. Dopo di che, se ubbidisce, gli si può dare un premio, come ad esempio un po' del cibo preferito.

Alcuni esperti di addestramento consigliano di usare un lungo bastone, come una canna da giardino, non per picchiarlo, ma per spingerlo delicatamente e convincerlo a spostarsi in una posizione più vicina al padrone, ma poi deve sempre stare dalla stessa parte. Quando è capace di camminare al fianco e di cambiare direzione seguendo il padrone, lo si può portare fuori, anche se bisogna rassicurarlo frequentemente perché si senta al sicuro.

Lo si può fare prendendolo in braccio per alcuni secondi all'inizio e gradualmente aumentando poi il tempo in cui rimane a terra. Con una tattica di gentile persuasione, con premi per il buon comportamento e con manifestazioni di fiducia è possibile insegnare al gatto a camminare di fianco al guinzaglio. Bisogna però resistere alla tentazione di lasciar libero il gatto quando le cose vanno bene; senza vincolo, qualsiasi rumore o movimento improvviso e allarmante può indurlo a fuggire. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
+1 #3 Susi 2018-02-09 18:13
Se avessimo un posto fisso dove andare in vacanza e un gatto solo (come Perla allora) abituerei il micio al guinzaglio. Ma nella mia personale situazione e il numero di animali credo sia meglio il catsitter....
Ma mi piace molto l'articolo e il pensiero che micio può venire in vacanza con noi c09
 
 
Nikiezorro
+1 #2 Nikiezorro 2018-02-09 11:26
Citazione Perla:
Confermo che si può! Il nostro Neko ha fatto il viaggio Spagna/Svizzera in macchina ma con la pettorina. Nella gabbietta frignava mentre con la pettorina era tranquillo. Nelle pause lo facevamo uscire a fare quattro passi e usava anche la sabbietta che portavamo in una scatola, bassa, di cartone. Era bello vederlo camminare al guinzaglio, assieme al nostro cagnolino. Quanta gente si girava per guardarli!


Grazie Perla! Il tuo è un perfetto esempio pratico dell'uso del guinzaglio con pettorina nel gatto *lingua
 
 
Perla
+2 #1 Perla 2018-02-07 15:02
Confermo che si può! Il nostro Neko ha fatto il viaggio Spagna/Svizzera in macchina ma con la pettorina. Nella gabbietta frignava mentre con la pettorina era tranquillo. Nelle pause lo facevamo uscire a fare quattro passi e usava anche la sabbietta che portavamo in una scatola, bassa, di cartone. Era bello vederlo camminare al guinzaglio, assieme al nostro cagnolino. Quanta gente si girava per guardarli!