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Gatto loquace o taciturno?

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Miao è il suono più utilizzato dal gatto per attirare la nostra attenzione. Viene emesso in molte circostanze: per salutare, per reclamare (aprire la porta, cibo, carezze, ecc.), per lamentarsi o per chiedere aiuto. A seconda della risposta ottenuta in seguito ai diversi miagolii, il gatto impara a comunicare e ad ottenere ciò che desidera. Questa forma di comunicazione si sviluppa col tempo rinforzando i legami con il suo umano. Occorre allenarsi un po' per riconoscere come ogni vocalizzazione è diversa nel suono, ma anche nel significato.

Quando ci saremo riusciti, avremo imparato a capire tutti i suoi messaggi e più ascolteremo il gatto e risponderemo alle sue sollecitazioni, più lo incoraggeremo a parlarci. Se viene abbandonato o separato dall'amico umano, il gatto soffre della mancanza di questa comunicazione. Una qualità che si può ampiamente prevedere in base alla razza è la tendenza a ‘chiacchierare’. Gli esemplari di alcune razze sono così taciturni che quasi non ci si accorge di averli accanto. Altre razze invece comunicano ogni pensiero che gli attraversa la mente, ogni attimo in cui sono svegli e con varietà diverse di miagolii.

Tuttavia non tutti i gatti sono così chiacchieroni. Alcuni sono per natura più loquaci rispetto ad altri. Come regola generale, i gatti a pelo corto tendono ad essere più loquaci rispetto ai felini a pelo lungo. Il Siamese e i gatti orientali sono conosciuti soprattutto per essere dei chiacchieroni instancabili. Al contrario, l'Abissino, il Persiano, il Certosino e il Maine Coon sono proverbiali per la loro discrezione. Ma le linee guida specifiche per razza non sono a prova di errore: si potrebbe finire con un Persiano rumoroso o un Siamese silenzioso.

A volte il gatto miagola senza che alcun suono esca dalla sua bocca. In realtà, non è proprio così: emette semplicemente dei suoni troppo acuti, che l'orecchio umano non è in grado di udire. Anche i gatti hanno i loro piccoli segreti! Come abbiamo visto dunque i soggetti di talune razze sono più loquaci di altri ma ciò dipende molto anche dal tipo di rapporto che si instaura tra noi e loro. Insomma se noi non gli parliamo mai e li consideriamo poco, loro - non avendo grandi stimoli - interagiscono in forma minima con noi.

Il mio Zorro, gatto europeo nero, quando è in casa miagola davvero tanto... non lo fa solo per lamentarsi: miagola quando lo chiamo, quando lo sgrido perché fa qualcosa che non dovrebbe, miagola se lo prendo in braccio, miagola per avvisarmi che sta andando nella lettiera... insomma è sempre stato parecchio loquace. Fortunatamente durante la notte dorme, anche se certe volte borbotta nel sonno. Il compianto Sumo invece miagolava solo al momento del pasto, tanto per dire ‘non scordarti del mio pancino’... (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
+1 #3 Perla 2017-07-10 10:57
Il nostro Enki "parla" poco e quando lo fa....abbiamo sempre paura che stia male *confuso
La Nini risponde tantissimo e sa trasmettere quello che vuole comunicare. Ogni gatto è un mondo! c05
 
 
Nikiezorro
+1 #2 Nikiezorro 2017-07-09 14:47
La regola di solito è che invecchiando diventano più brontoloni... un po' come succede anche a noi umani *lingua
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2017-07-08 18:28
Interessante, anch'io ho fatto l'esperienza di chiaccheroni e silenziosi, mi è piaciuto anche il tuo paragone tra Zorruccio e Sumotto. Ho comunque notato che i nostri mici, con gli anni, "parlavano" sempre di più c07