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A pelo lungo o a pelo corto?

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Sotto il profilo puramente genetico tutti i gatti a pelo lungo possiedono l'allele recessivo che determina la crescita di un pelo più lungo rispetto a quello dei progenitori selvatici. Secondo alcuni ricercatori, il gene del pelo lungo fu introdotto nel gatto domestico dal gatto di Pallas, un felino selvatico originario del Tibet, ma non ne esistono prove: più probabilmente la causa è una semplice mutazione genetica. Nonostante le incertezze sulla loro origine, i gatti a pelo lungo erano già presenti secoli fa nell'Asia centrale in forme naturali.

Alcuni furono portati in Europa ed inizialmente chiamati con i nomi di Russi, Francesi o Cinesi; solo tre secoli dopo furono adottate le attuali classificazioni. I gatti a pelo lungo sono animali da compagnia che richiedono più cure degli altri, specialmente quelli di razza con un mantello molto lungo che non sono in grado di toelettarsi da soli. Generalmente i gatti comuni a pelo lungo riescono invece a prendersi cura da soli del proprio mantello: è possibile che si sviluppi qualche nodo sotto le ascelle, ma per la maggior parte il pelo di questi animali non si aggroviglia. Il nostro gatto apprezzerà comunque un aiuto nella toelettatura, attività che può essere molto rilassante sia per il micio che per il padrone.

Se però stiamo pensando di acquistare, per esempio, un Persiano, ricordiamo che per mantenere la sua bellezza è necessario spazzolarlo quotidianamente. E, per complicare un po' le cose, spesso ai Persiani non piace per niente essere pettinati e sono in grado di mettere su una protesta molto animata per una razza solitamente pacifica. Nonostante la loro opposizione, l'assiduità della toelettatura è comunque essenziale, perché saltando anche solo un giorno o due, il pelo svilupperà dei nodi praticamente impossibili da sciogliere senza una capatina dal veterinario o da un toelettatore professionista. E a quel punto finiremo per avere un gatto che sfoggia l'ultima moda in fatto di tagli per i barboncini e un'espressione capace d'incenerirci all'istante.

I mici a pelo corto sono meno soggetti alla formazione di palle di pelo nello stomaco - risultato della toelettatura con la lingua e della conseguente ingestione di pelo - e sono perfettamente in grado di mantenere il loro mantello in condizioni ottimali grazie alle papille abrasive adatte allo scopo che hanno sulla lingua. Di solito, però, questo non significa che non apprezzino una vigorosa pettinata dopo un'impegnativa giornata trascorsa nel giardino del vicino. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2017-06-19 12:05
Molto interessante Niki, grazie c09
Personalmente se potessi scegliere i miei compagni pelosi, andrei sul pelo lungo, ma non il persiano o musetti troppo schiacciati. Due volte ho avuto la fortuna di accogliere questo ideale (per me) di micio: Silly-Silvestro e Struppi-Peter. Che fortuna e che felicità di affondare la mano nel loro morbidissimo pelo.... c07