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Gatti anziani: denti e pelo in caduta libera

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Resto sempre perplessa nel constatare quanti non si rendono conto che anche i gatti hanno bisogno di cure dentali, proprio come noi. Se Micio mangia uno o due bocconi e poi si allontana dalla ciotola scuotendo la testa e toccandosi il muso con la zampa oppure ha l’alito pesante, con ogni probabilità ha problemi ai denti. In teoria dovremmo occuparci con regolarità della sua igiene orale, ma in pratica è molto più difficile che con un cane perché i denti sono più arretrati e per quanto il gatto possa mostrarsi accondiscendente ed esserci abituato fin da cucciolo, resta comunque complicato raggiungerli tutti con lo spazzolino.

L’alternativa è dare da mangiare qualcosa che sia abbastanza croccante da riuscire a operare anche una certa pulizia. Da questo punto di vista, quindi, gli alimenti in scatola o semiumidi non vanno bene. Il veterinario può prescrivere cibo secco in pezzi abbastanza grossi da somministrare in piccole dosi giornaliere. Personalmente lo uso come ricompensa quando il mio gatto si presenta subito dopo che ho pronunciato il suo nome. In commercio oggi si trovano pure apposite caramelle da masticare.

In natura questa funzione è espletata egregiamente da ossa e tendini di topolini e piccole prede, ma di rado gli esemplari anziani sono ancora bravi cacciatori. Un buon veterinario approfitta dei richiami delle vaccinazioni per dare una controllatina anche alla dentatura, ma esami più approfonditi vanno eseguiti sotto anestesia e in caso di problemi persistenti conviene farsi consigliare un collega esperto in materia.

Poiché spesso possono essere sintomo di una malattia latente, è bene non trascurarli ed effettuare tutti gli esami del caso. Una gengivite, per esempio, può essere lo strascico di un’influenza felina. Denti malati e doloranti portano a una cattiva pulizia del mantello, già di per sé trascurata durante la vecchiaia, quando il pelo si fa naturalmente più rado, spesso aggrovigliato e opaco.

Anche gli esemplari a pelo corto, se incapaci di girarsi sino ad arrivare alla schiena, spesso presentano piccoli ammassi di nodi. È importante spazzolare questi animali con attenzione perché i nodi tendono ad aumentare e possono sfregare contro la pelle sino a provocare bruciore. Se il gatto non riesce a sopportare spazzole e pettini normali, spesso apprezza spatole dalle setole morbide o di gomma. Ma il segreto sta nell’abituarlo fin da piccolo al rito della spazzolatura. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #2 Susi 2017-06-11 18:57
Concordo con Perla c07
 
 
Perla
+1 #1 Perla 2017-06-04 09:57
Articolo molto vero e interessante. Grazie Niki c28 c36