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...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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Micio affettuoso e Micio scontroso

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La storia d'amore fra uomo e gatto è da sempre un percorso non privo di ostacoli. Ci innamoriamo di Micio, lo ricopriamo di attenzioni e coccole, lasciamo che dorma sul letto, che si prenda la poltrona migliore e a volte in cambio otteniamo solo sdegno... Micio è divenuto un membro della famiglia a tutti gli effetti ma non per questo si sente in obbligo di riconoscenza nei nostri confronti. Sono rari i gatti che amano troppo, mentre non mancano mai umani che danno tanto amore.

Per lui siamo creature goffe e non troppo intelligenti, ci tollera perché lo sfamiamo e ci ama come si ama un animale domestico. Dobbiamo rassegnarci: non ha nessuna intenzione di obbedirci perché è lui a possedere noi più di quanto non sia vero il contrario. Alzi la mano chi, tra noi amanti dei felini, non è ricoperto di graffi. A quanto pare, ben sei gatti su dieci fanno ricorso saltuario a unghie e denti. Il cane ringhia e abbaia agli estranei ma Micio non disdegna una soffiatina o un graffio anche alla propria famiglia!

Da lui accettiamo comportamenti che non ci sogneremmo mai di tollerare da un cane perché proprio non riusciamo a non amarlo con tutto il cuore. Centinaia di anni di addomesticamento non ne hanno neppure scalfito la radicata indipendenza. L'abitudine al graffio compare nel cucciolo. Gattini che non sono stati toccati e coccolati a sufficienza restano sempre, nel profondo del cuore, un po' selvatici. Ciò non significa che l’ereditarietà non abbia il proprio peso, tanto che in una stessa cucciolata non è insolito avere esemplari molto socievoli e altri decisamente più indifferenti.

Ricordiamo che le gatte che frequentano i tetti in cerca di un compagno spesso hanno cuccioli da più di un padre. Se uno è nervoso mentre l'altro è calmo e rilassato, la stessa differenza si riscontrerà nei rispettivi piccoli. Chi di noi prende con sé randagi oppure adotta consapevolmente gatti difficili sa bene a che cosa va incontro. Molti ospiti dei rifugi recano un marchio indelebile lasciato dalla vita di strada o nel rifugio stesso e, una volta a casa, si mostrano poco amichevoli. Ciò, sia chiaro, non implica che alcuni non possano trasformarsi in compagni di vita molto affettuosi.

Il mio Zorro si è dimostrato sin da subito poco socievole. Non tollerava assolutamente di essere manipolato e tantomeno di essere preso in braccio. Ha sempre deciso lui quando avvicinarsi a me per una grattatina e qualche fusa. L'ho sempre accettato così com'era e non l'ho mai forzato per ottenere di più. Col passare degli anni le cose sono fortunatamente migliorate ed ora - a 17 anni suonati - è lui a seguirmi ovunque, 'chiacchiera' parecchio e vuole spesso conforto e coccole. La pazienza paga sempre...

Ma è possibile obbligare un gatto a cambiare? Ah… ci sembra un'idea familiare? Molte donne e più uomini di quanto si pensi sono convinti di poter cambiare il proprio partner, di poterlo trasformare in una persona diversa. Ma non è così. Allo stesso modo, non speriamo di modificare l’indole di Micio. Prima anche solo di pensare di cambiare il nostro gatto dobbiamo cambiare noi stessi. Meglio impostare il nuovo rapporto sull’accettazione. Solo così potremo vivere per sempre felici e contenti. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
0 #2 Perla 2016-09-01 13:48
Complimenti anche da parte mia Niki!
Totalmente d'accordo con te anche sulla pazienza che paga sempre!
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2016-08-26 14:08
Grande complimento per questo articolo Niki, posso solo aggiungere anche le mie esperienze che rispecchiono esattamente ciò che hai scritto c09 c07