^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

NEWS E SOCIAL GROUP

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

CHI È ONLINE

Abbiamo 148 visitatori e nessun utente online

Avvelenamento da antiparassitari nel gatto

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Capita sempre più spesso che sotto lo stesso tetto convivano cani e gatti, ed è questa coesistenza che può portare a commettere qualche errore nella somministrazione di prodotti antiparassitari contro pulci, zecche e quant'altro. Cerchiamo di guardare sempre bene le indicazioni, perché la maggior parte degli antiparassitari adatti al cane è nociva per i gatti. Tra questi il più frequentemente impiegato "a sproposito" è il piretro, ch può essere applicato mediante spruzzatori o con le classiche pipette spot-on da impiegare sulla cute.

Il gatto si intossica sia per assorbimento transcutaneo che per il leccamento del pelo umido. Già poche ore dopo potranno insorgere i sintomi, che saranno soprattutto neurologici: abbattimento, debolezza, convulsioni, tremori, neuropatie periferiche (paralisi) che potranno portare anche difficoltà respiratorie. A questa categoria di manifestazioni si associano sovente segni a carico dell'apparato digerente, come ipersalivazione, vomito, diarrea.

Un antidoto specifico non esiste, per cui la terapia sarà complessa e richiederà l'ospedalizzazione: fluidi per diluire il veleno e disintossicare, farmaci gastro ed epatoprotettivi, atropina per controllare le secrezioni respiratorie e la saliva, benzodiazepine e/o barbiturici per i tremori e le convulsioni. Da non dimenticare il pericolo dell'eccessivo rialzo di temperatura che deriva dalle contrazioni muscolari, che andrà controllato per evitare l'edema cerebrale secondario.

Altra modalità di intossicazione nel gatto: noi spargiamo antiparassitari nell'ambiente, lui cammina sulle superfici contaminate e poi ingerisce la sostanza tossica leccandosi i piedini durante la sua quotidiana opera di pulizia; questa modalità riguarda, oltre il piretro, prodotti come carbamati e organofosforici (entrambi molto velenosi!). Attenzione, quindi, a usare qualunque tipo di disinfestante sul gatto o nel suo ambiente; leggiamo sempre prima accuratamente il foglietto illustrativo e accertiamoci che il composto sia tollerato dal micio. (Foto: Pinterest)

Accedi o registrati per poter commentare.

Commenti   

 
Susi
+1 #1 Susi 2015-10-06 17:48
Assolutamente obbligatorio da noi leggere più che bene le istruzioni prima di dare l'antiparassita rio. Grazie Niki per puntualizzare anche questi pericoli c09