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Il Sokoke

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Il Sokoke è il gatto selvaggio che vive nelle foreste del Kenya; da sempre inavvicinabile, venne 'cacciato' per anni senza risultato dai naturalisti che lo volevano studiare. Il suo habitat preferito è costituito dagli alberi, sui quali vive e preda non i piccoli roditori o gli uccelli e i loro nidi - come sarebbe naturale per qualsiasi felino della sua taglia - bensì farfalle, cavallette, mosche. Gli insetti, infatti, costituiscono la principale fonte della sua alimentazione che integra quando scende al suolo, sul quale, letteralmente, pascola l'erba.

Venne chiamato Sokoke, anche se il nome indigeno è Khadzonzo, perché i primi esemplari furono trovati, nella foresta di Sokoke che si estende per circa 400 chilometri quadrati tra Kilifi e Malindi (quindi non molto distanti dalla costa dell'oceano). Questo particolare gatto venne allevato e selezionato dalla signora Jeni Slater, che trovò una gatta che stava partorendo nel cavo di un albero nei pressi della sua casa ai limiti della foresta di Sokoke.

La madre fuggì, ma la signora rimase molto colpita sia dal suo aspetto allungato e slanciato sia dal disegno del mantello, molto marcato e perfettamente identico nella madre e nei piccoli, che raccolse e allevò. Solo dopo qualche anno, quando ne aveva un bel numero, un ricercatore che stava effettuando studi sugli animali della foresta li vide e le spiegò l'eccezionalità della sua scoperta e quindi, del suo allevamento.

La taglia del Sokoke è media, con la muscolatura molto ben sviluppata. La testa ha la forma di un cuneo tronco, con le guance ben evidenziate e gli zigomi accentuati. Il mento è fermo e in linee con la punta del naso; il profilo è diritto senza interruzione sulla canna nasale. Le orecchie sono molto grandi e portate alte sulla testa, con la punta leggermente arrotondata, aperte alla base e distanti tra di loro. Gli occhi hanno una leggera forma a mandorla e sono grandi, appena inclinati in alto verso il lato esterno della base dell'orecchio; il loro colore varia da oro ad ambra a verde.

Le zampe sono lunghe e sottili, ben muscolose, quelle posteriori hanno un'angolatura più accentuata di quelle anteriori per dare una maggiore spinta. I piedi sono forti, di forma ovale e dotati di unghie molto robuste che gli permettono di arrampicarsi bene sugli alberi. La coda è lunga e sottile ed è inanellata di striature sempre più scure via via che ci si avvicina alla punta, scurissima. Quando il Sokoke è in agguato viene portata aderente alle zampe posteriori con solo la punta rivolta verso l'alto.

La sua pelliccia, di media lunghezza, è molto setosa al tatto, folta, morbida e completamente priva di sottopelo. Colori e disegni del mantello sono gli stessi per tutti i Sokoke. Il pelo, di una calda tonalità miele, ha marcate striature che vanno dal bruno cioccolato al nero. Il ventre è macchiettato da piccoli pois. Questo gatto mantiene uno spiccatissimo senso felino; non dipende totalmente dall'uomo e necessita di grandi spazi e di alberi su cui arrampicarsi per giocare e cacciare.

Intraprendente, agile e veloce, le sue movenze e i suoi atteggiamenti ricordano molto quelli del ghepardo. La sua voce, che usa spesso, ha una tonalità particolare, intensa, come le sue fusa. Insomma, è un gatto che si è lasciato addomesticare ma che mantiene tutta la sua indipendenza e un pizzico di selvatico nel suo carattere. Di costituzione forte, ha bisogno di ampi spazi dove poter giocare e confrontarsi con la natura. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2015-09-11 12:09
c07
non conoscevo questa bellissima razza che mi sembra un concentrato di quello che ci si immagina pensando ad un gatto c24