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Australia: guerra ai gatti selvatici

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L'Australia dichiara guerra ai gatti selvatici con lo scopo di preservare da questi predatori molte specie autoctone a rischio. Il governo ha annunciato che in cinque anni ne dovranno essere eliminati due milioni. Contestualmente saranno create nuove oasi protette per la fauna locale. L'obiettivo è salvare 20 specie di mammiferi, 20 di uccelli e 30 di piante a rischio estinzione. Il piano è illustrato in un documento pubblicato online dalle autorità australiane. Come riporta l'edizione web del Guardian, l'Australia ha uno dei peggiori record di estinzione al mondo. 

Dall'arrivo degli europei, il continente ha perso almeno 29 specie di mammiferi, mentre altre 1800 risultano minacciate. I gatti selvatici, ha spiegato il governo, sono fra gli elementi che hanno alterato l'ecosistema originario minacciando decine di altre specie animali. Tra gli strumenti lanciati per dare la 'caccia' ai gatti selvatici c'è anche un'applicazione da scaricare sullo smartphone, FeralCatScan, che consente di segnalare l'avvistamento di eventuali esemplari di felini.

Il ministro dell'Ambiente Greg Hunt ha sottolineato che due milioni di felini selvatici vanno eliminati 'umanamente' entro il 2020: "Stiamo tracciando una linea sulla sabbia oggi che dice: 'per il nostro orologio, e la nostra ora, stop altre estinzioni di specie'. È difficile, è una sfida, ma possiamo fare molto e meglio". Canberra investirà in questo piano di salvaguardia delle specie 6,6 milioni di dollari, per lo più destinati all'eliminazione dei gatti selvatici. (Foto: Reddit)

Fonte

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Commenti   

 
Nikiezorro
0 #2 Nikiezorro 2015-08-26 11:13
Australia, reintroduzione diavolo Tasmania contro gatti

La reintroduzione dei diavoli di Tasmania nell'area continentale dell'Australia (al momento questa specie vive solo nell'isola di cui porta il nome) potrebbe contribuire a migliorare la conservazione della fauna selvatica locale arginando la diffusione di gatti randagi e volpi. È quanto afferma uno studio dell'Università australiana del New South Wales.

I ricercatori hanno sviluppato un modello che stima l'impatto della reintroduzione nel continente dei diavoli di Tasmania, in particolare nelle foreste sud-orientali dello Stato del New South Wales (la cui capitale è Sydney). Dallo studio è emerso che i diavoli di Tasmania diventerebbero uno dei principali predatori nella catena alimentare, fungendo da deterrente alla proliferazione di gatti e volpi. Elemento che produrrebbe effetti positivi su altri marsupiali più piccoli, che sono uccisi a un tasso molto elevato dai predatori selvatici.

I diavoli di Tasmania sono scomparsi dall'Australia (fatta eccezione per l'isola di Tasmania) circa 3mila anni fa, probabilmente come risultato del conflitto con i dingo. Le due specie secondo i ricercatori non possono infatti coesistere e la reintroduzione dei diavoli potrebbe essere tentata in aree non più popolate dai dingo. Questi canidi sono stati estirpati dagli Stati di New South Wales e Victoria per proteggere gli allevamenti, ma così facendo l'uomo ha lasciato che volpi e gatti diventassero i predatori primari, alterando la catena alimentare con conseguente impoverimento degli habitat ed estinzione di alcune specie.

(Ansa)
 
 
Perla
+1 #1 Perla 2015-07-23 18:41
Come si può eliminare "umanamente" 2 milioni di felini??
Che tristezza di vita. Se penso che il gatto randagio di per sé non esisterebbe se non a causa dell'abbandono da parte di umani.....