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Gatti e anziani: insieme si può!

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Ormai è un dato di fatto incontrovertibile che la presenza di un gatto fa bene alla salute delle persone anziane. A suffragio di tale affermazione anche studi recenti che hanno evidenziato come la presenza di un gatto possa aiutare a ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiache del 30% rispetto alla media. Gli studiosi ritengono che i gatti siano 'terapeutici' perché la loro indole tranquilla e rilassata e il beneficio che deriva dall'accarezzarli, risulta molto rasserenante.

Tutto ciò giova soprattutto agli anziani, il cui apparato cardiocircolatorio ha bisogno di essere salvaguardato. Nella scelta dell'età del gatto che dovrà allietare le giornate di una persona anziana entrano in gioco due elementi importanti. Il primo, è relativo al fatto che un cucciolo è più vivace, imprudente e delicato di un adulto: deve, quindi, essere seguito ed educato, oltre che portato spesso, almeno per i primi tempi, dal veterinario per le vaccinazioni e i controlli di routine. Per questo motivo, bisogna che il suo padrone (o chi per lui) si renda disponibile a fare fronte a tale esigenza.

In secondo luogo, bisogna sempre ricordare che un gatto può vivere a lungo, oltre 15 anni: se la persona è molto avanti con l'età, è possibile che l'animale gli sopravviva. Bisogna quindi pensare in tempo anche a questa eventualità, assicurando al micio un futuro sereno. Umani e gatti sono dotati di personalità diverse, ed è necessario valutare con attenzione ciò che si sta cercando e ciò che si può offrire. Nel caso di persone con limitata autonomia è il caso di cercare un gatto tranquillo, che non abbia troppe esigenze di manutenzione e che si mostri molto affettuoso e presente: un Devon Rex o un Ragdoll potrebbero essere un'ottima scelta.

A chi è solo, viceversa, un'iniezione di vivacità e gioia di vivere potrebbe fare molto bene, l'adozione di un gatto vivace ed esuberante, come il Siamese o il Thai, che amano comunicare e con il loro miagolio riempiono il silenzio dei salotti nei quali soggiornano. Scegliendo un gatto pacifico e coccolone come compagno per la terza età si è sicuri di trovare un utile stimolo mentale, fisico e sentimentale. La presenza allegra ma non assillante di un micio è sicuramente un'ottima alleata per il morale delle persone anziane, spesso costrette dall'immobilità a restare in casa. (Foto. Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2015-06-10 14:45
Totalmente d'accordo con l'articolo! c07