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Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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Scegliere un gatto difficile? C'è chi lo fa

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E si tratta di persone davvero degne di ammirazione. Bisogna sapere infatti che spesso un gatto non è felice di vivere in un rifugio - questo a prescindere da quanto sia gestito bene - e quindi è nervoso. Alcuni esemplari si nascondono nel box, terrorizzati dallo sguardo di chi li osserva. Difficile a credersi, ma se si ha tanta pazienza da regalare loro, questi gatti sanno trasformarsi in compagni di vita davvero meravigliosi. Potrebbero occorrere sei mesi o addirittura un anno per convincerli a fidarsi ancora della razza umana, ma alla fine veder trasformare una creatura timida e spaventata in un animale domestico sicuro di sé e fiducioso ripaga di tutti gli sforzi.

Talvolta la reazione alla rabbia è uno stato di nervosismo e allerta costante, che spinge a fare nervosamente avanti e indietro per tenere sotto controllo i confini del piccolo territorio costituito dal recinto. Spesso il gatto è agitato dalla presenza di altri suoi simili e, purtroppo, ancora più spesso nei rifugi si trovano divisori che permettono agli animali di vedersi, come se sentire l'uno l'odore dell'altro non bastasse. Può capitare di vederne alcuni che cercano di colpire i 'vicini', considerati intrusi. Questi esemplari non sono adatti alla vita in periferia, dove molti altri gatti se ne vanno in giro tranquilli. Hanno bisogno di luoghi in cui essere i soli e unici nel raggio di chilometri.

Ciononostante, se accolti in una casa priva di rivali felini e ben lontana da intrusi, non impiegano molto a calmarsi e trasformarsi in animali molto tranquilli. Alcuni mordicchiano, spesso perché stressati e ansiosi. Si tratta di esemplari che nutrono ancora un lieve timore nei confronti degli esseri umani perché da cuccioli non sono stati toccati, accarezzati e tenuti in braccio abbastanza e da un numero sufficiente di persone diverse. Dolcezza e pazienza possono convincerli a perdere questa brutta abitudine ma c'è comunque il rischio che non si abituino mai al contatto fisico. Dormiranno in fondo al letto, questo sì, ma mai sotto le coperte o in grembo!

Troppe manifestazioni d'affetto li innervosiscono, tanto da indurli a volte a ribellarsi in modo violento. Un rifugio serio e professionale ci darà tutte le informazioni del caso prima che portiamo via con noi il nostro nuovo amico. Ci sono poi i veri «morditori incalliti», i quali usano denti e unghie per educare gli umani. Che cosa li spinge? Semplice: hanno constatato che funziona. Mordono per attirare l'attenzione, quando si smette di coccolarli, talvolta addirittura se si cerca di farli scendere dalla poltrona. La rieducazione di questi esemplari può risultare però più semplice rispetto a quella dei «mordaci nervosi».

Ma perché scegliere un micio mordace? Conosco proprietari che adorano il proprio gatto nonostante non faccia che morderli, trovano divertente che un animale così piccolo se la prenda con un essere tanto più grande di loro. E in effetti lo è. Un gatto che morde per abitudine ha immenso bisogno di quanti più amici riesca a trovare, quindi, se non ci disturba essere mordicchiati ogni tanto, sappiamo che là fuori è pieno di gatti che aspettano di trovare una casa. (Foto: Imgarcade)

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