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Piccole anime,

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...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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Quanti gatti adottare? Uno, due, tre...?

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Il gatto può avere una «vita sociale» anche molto attiva e uno o più amici cui è legato da un profondo affetto, ma non vive in branco come il cane. Se in un rifugio ci capita di vedere due gatti che condividono la cuccia, significa che sono amici o parenti ed è quindi meglio adottarli entrambi. Anche fratelli di una stessa cucciolata spesso crescono insieme come buoni amici. Capita però che due esemplari condividano lo stesso recinto ma non la cuccia: uno dorme fuori e uno dentro, uno si arrampica sul ripiano più alto che trova e l'altro si rannicchia in basso, il più lontano possibile.

Nei rifugi si tende a mettere insieme gatti provenienti dalla stessa casa ma capita che, pur convivendo nello stesso ambiente domestico, non abbiano mai sviluppato un rapporto d'affetto e amicizia. Sono coppie solo in apparenza. Prova ne è il fatto che, seppur obbligati in uno spazio inevitabilmente ristretto, cercano di mantenere le distanze. Nulla vieta di adottarli insieme ma non sorprendiamoci se, una volta a casa, continueranno ad ignorarsi e a condurre vite separate.

Una situazione tutto sommato accettabile se possiamo garantire loro un ambiente spazioso a sufficienza ma, se invece intendiamo tenerli sempre all'interno e in più abitiamo in un bilocale, allora è meglio che cerchiamo una coppia vera. Evitiamo invece a ogni costo di prendere un gatto da un recinto e uno da un altro perché non possiamo sapere se andranno d'accordo.

Talvolta capita, ma nella maggior parte dei casi l'incompatibilità è garantita. Se è il personale stesso del rifugio a consigliarci di farlo, vuol dire che si tratta di persone incompetenti, che ignorano i rischi di una convivenza forzata. Adottare assieme due gatti che non sono né amici né parenti, e quindi estranei, significa innanzi tutto condannare loro e se stessi ad almeno sei mesi molto difficili e stressanti.

Alla fine potranno anche abituarsi l'uno all'altro e perfino stringere amicizia, ma le possibilità sono solo del 50%. E non esiste modo di saperlo in anticipo, potremmo quindi ritrovarsi costretti a riportarne uno al rifugio. In linea di massima teniamo conto che in un trilocale non dovrebbero coabitare più di due esemplari. Più ne mettiamo insieme e più rischiamo di ritrovarci con mici scontenti e, di conseguenza, indisciplinati e ingestibili. (Foto: Pinterest)

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