^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

SOCIAL GROUP E RSS

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

L'accoppiamento felino: modi e tempi

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

La gatta raggiunge la maturità sessuale molto presto: in molte razze ciò avviene verso il terzo mese, ma più comunemente accadde a sei mesi. Il maschio, invece, matura un poco più tardi, verso i nove mesi. Il ciclo di fertilità di una femmina che non trova compagno è pressapoco continuo e una gatta può avere fino a tre cucciolate l'anno. La fase durante la quale la femmina può essere accoppiata con successo, è chiamata estro, meglio conosciuta come «calore» o «richiamo».

Nei gatti domestici, anche se al sesto mese la gatta è pronta per accoppiarsi, sarebbe opportuno ritardare il primo rapporto fino ai dodici mesi di età. Appena prima dell'estro la gatta appare inquieta o apatica e si osserva un'evidente diminuzione dell'appetito. Non è difficile accorgersi della sua nuova condizione: basterà ascoltare i suoi miagolii, intensi, insistenti e acuti, udibili anche a grandi distanze.

La femmina accentuerà le sue effusioni strofinandosi insistentemente contro le persone che conosce e rotolandosi con evidente piacere. Spesso, se viene toccata, adotta la posizione accovacciata che è la tipica posa per l'accoppiamento felino. Altri segnali sono il movimento particolare delle zampe, l'aumento di urinazione e le perdite di umori rosati quando si trova all'aperto.

Ogni gatta che si rispetti non si concede senza prima farsi corteggiare. Per conquistare il diritto all'accoppiamento, i maschi si affrontano in estenuanti guerre di nervi: si fissano l'un l'altro minacciosi e si studiano senza mai perdere di vista il rivale. Le lotte sono talmente violente che il pelo del gatto durante l'estro s'infoltisce sul collo per proteggersi da graffi e morsi. Se la femmina ha già un compagno di giochi è molto facile che questi sarà il prescelto per l'accoppiamento.

Per attirare il maschio preferito, la femmina miagola e fa le fusa. Il corteggiamento può durare anche diverse ore, ma è tutt'altro che dolce: è costituito da molti finti attacchi e da una serie di inseguimenti, poi la femmina viene immobilizzata e presa con i denti per la collottola per farle assumere la tipica posizione accovacciata. Il coito vero e proprio non dura che pochi secondi forse perché, non essendo particolarmente piacevole per la femmina, questa concede al partner poco tempo.

Non pensiamo, però, che le femmine siano sottomesse: basta che il maschio scelga il momento o la femmina sbagliata perché vada incontro a un rifiuto o, peggio, venga addirittura attaccato da questa. Le gatte sono molto prolifiche e, pur di garantire il proseguimento della specie, si accoppiano anche con diversi maschi in una volta sola. Nonostante questi atteggiamenti libertini, però, si possono verificare tra i gatti dei veri e propri fenomeni di monogamia: infatti, se due mici, di sesso diverso e fertili, vivono armoniosamente sotto lo stesso tetto, sarà altamente probabile che si giurino fedeltà anche nella cuccia!

Se pensiamo che la sterilizzazione sia una pratica crudele, teniamo presente che una gatta in un anno può partorire anche cinquanta cuccioli, che andrebbero incontro a una vita da randagi, e chiuderla in casa, impedendole di sfogare i suoi istinti, è ancora meno rispettoso della sua natura! (Foto: Wiki)

Accedi o registrati per poter commentare.