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Piccole anime,

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...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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L'innata diffidenza felina

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Molti gattini sono audaci, avventurosi, estroversi. Altri sono riservati e introversi e preferiscono starsene nascosti gran parte del tempo sotto il letto o in una scatola, in un angolo appartato. Questo atteggiamento fa parte del loro carattere e per nessun motivo devono essere puniti o trascinati fuori dal loro nascondiglio e costretti a partecipare al trambusto della vita quotidiana. Usiamo pazienza e dolcezza: la costrizione e i rimproveri non sortiranno alcun risultato.

Molti di questi mici possono essere aiutati con la medicina alternativa. Alcuni veterinari prescrivono rimedi omeopatici che hanno il vantaggio di non scatenare effetti collaterali e di essere sicuri per tutti i gatti. Altri prodotti, somministrati sotto forma di spray o diffusi nell'aria, contengono componenti sintetici analoghi ai ferormoni, calmanti naturali secreti dalle ghiandole facciali dei gatti. Usati in casa, possono ridurre lo stress e l'ansia e combattere efficacemente anche altri comportamenti indesiderati, come i graffi o gli spruzzi di urina.

Qualunque sia la forma di timidezza che affligge il nostro gatto, innata o acquisita, dobbiamo rispettare i suoi tempi. Quando uscirà per mangiare, di tanto in tanto, non corriamogli incontro entusiasti. Non siamo insistenti e mostriamoci pazienti e dolci, parliamogli piano, in tono incoraggiante, lodandolo e offrendogli premi alimentari. È preferibile che sia sempre lo stesso membro della famiglia a dargli da mangiare, almeno all'inizio, fino a quando acquisterà fiducia verso gli altri esseri umani.

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