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Vita di gruppo

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Negli ultimi tempi si sta diffondendo l'abitudine di possedere più gatti, e ormai non è poi così raro sentir parlare di gruppi di sei individui, o anche di più, che convivono in una stessa casa. Spesso i padroni registrano una sorta di gerarchia che si instaura tra i felini e indicano senza problemi quello che ritengono il gatto dominante o "alfa". Si tratta di una delle convinzioni errate più diffuse, perché in realtà la situazione è molto più complessa. I gruppi sociali, infatti, si formano e, soprattutto, si mantengono in vita tramite la cooperazione e la salvaguardia di un odore comune che lega gli individui.

Questo a patto che l'ambiente circostante garantisca risorse sufficienti per tutti. Per quanto riguarda soggetti che convivono in una stessa casa, una volta che tutti hanno raggiunto la maturità sociale non è detto che formino un gruppo coeso. Si possono creare fazioni ben distinte - alcune con più membri, altre formate da singoli individui - che vedono nelle altre un potenziale nemico.

Questi gruppi si servono degli odori e del linguaggio del corpo per comunicare da debita distanza ed evitare così qualsiasi contatto diretto. Ciò premesso, è possibile individuare alcune regole valide per la maggior parte delle realtà familiari con più gatti.

• In caso di competizione, gli individui più timidi o di natura ansiosa desistono sempre dinanzi a soggetti più sicuri di sé.

• L'esito di uno scontro fra due gatti di pari forza può variare l'equilibrio del potere negli scontri futuri.

• In ogni razza si cerca di selezionare individui che si mostrino tolleranti nei confronti dei propri simili, quindi non tutti i gatti si interessano al territorio e alle questioni ad esso legate come farebbero in natura.

• Una volta raggiunta la maturità, non sempre soggetti imparentati fra loro sono in grado di convivere pacificamente.

• I gatti sanno essere prepotenti: se il membro di un gruppo rivale si comporta da vittima, sarà trattato come tale e durante eventuali litigi sarà preso di mira quale anello debole della catena.

• Una certa dose di aggressività attiva (come, per esempio, soffiare) è inevitabile, soprattutto in determinate circostanze, e pertanto va considerata del tutto normale.

• Fissare apertamente è considerato un atto di sfida e, come tale, è spesso impiegato dagli individui più risoluti.

• Il soffio è usato anche come strategia difensiva per evitare lo scontro fisico.

I gatti si dimostrano amicizia anche con piccoli gesti, quindi se i nostri mici si scambiano uno o più dei seguenti, è davvero un buon segno!

• Cinquettano per salutarsi.

• Dormono insieme.

• Si sfregano l'uno contro l'altro per scambiarsi l'odore (allorubbing).

• Si salutano con calore dopo un'assenza prolungata.

• Ci saltano entrambi in grembo.

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2014-08-29 14:41
Nei punti che parlano dell'amicizia tra gatti riconosco la mia Ninive e Nikita quando era in vita: loro si amavano davvero tanto. Ricordo che quando pettinavo Nikita in giardino - cosa che lui odiava tantissimo - Ninive arrivava di corsa al primo "miao" lamentoso del suo idolo c36