^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

SOCIAL GROUP E RSS

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

GATTI

Il gatto selvatico è presente in Trentino

C'è una fotografia che è diventata la prima prova della presenza del gatto selvatico in Trentino, sul monte Bondone, sopra Trento, a 650 metri di quota. Scattata da una fototrappola posizionata per monitorare i movimenti dell'orso bruno, risale al 5 dicembre ed è stata diffusa recentemente - ottenute le conferme scientifiche - dall'amministrazione provinciale che la definisce «un evento storico che s'inserisce nel quadro di espansione della specie nel Triveneto e che sta suscitando grande interesse e curiosità a livello nazionale».

Gatti, unghie e mobili: come limitare i danni

La prima domanda da porsi è: perché i gatti graffiano? Non tutti i graffi sono uguali. I gatti spesso graffiano gli oggetti per affilare gli artigli: in questo modo si evita che l’unghia penetri all’interno del polpastrello causando dolore. Le graffiature sono anche un comportamento di marcatura: attraverso quest’azione viene depositato un odore che proviene dai cuscinetti sulle zampe, lasciando così un messaggio territoriale sia visivo che olfattivo per gli altri gatti. È noto che i gatti sono fortemente legati all’ambiente domestico e organizzano accuratamente il proprio territorio.

Vita domestica? No, grazie!

I gatti domestici di oggi possono sembrare ben diversi dai loro cugini selvatici, ma sotto le apparenze casalinghe i loro istinti naturali di sopravvivenza rimangono pressoché inalterati. Questo si può chiaramente vedere nella maggior parte delle grandi città, dove è facile trovare colonie di gatti inselvatichiti - gatti domestici tornati a vivere allo stato selvatico - che vivono lungo i terrapieni e le piattaforme delle ferrovie oppure in edifici vuoti o diroccati.

Il sistema nervoso centrale del gatto

Per comprendere la vera natura del gatto è di grande aiuto lo studio del suo sistema nervoso centrale e delle proporzioni delle diverse regioni di cui si compone. La struttura è molto simile a quella dell'uomo, comprende infatti tre sezioni principali denominate prosencefalo, mesencefalo e rombencefalo. Il cervelletto, situato nella parte posteriore inferiore del cranio, è sede del controllo dell'equilibrio, della postura e del movimento; nel gatto è molto sviluppato, il che spiega la sua abilità nell'arrampicarsi, contorcersi, muoversi con eleganza e atterrare in piedi in caso di caduta.

Troppe coccole... ora basta!

Il famoso detto «il troppo storpia» vale anche per i gatti. Infatti, dal punto di vista felino, la nostra stupidità nell'ignorare o nel mal decifrare il linguaggio del corpo, può provocare a parecchi umani una bella graffiata o un morso deciso. È la conseguenza dell'interpretazione errata dei segnali che Micio invia per dire che ne ha abbastanza e che non è più completamente a suo agio. L'esempio più classico è il fenomeno per il quale il gatto che si sta godendo le coccole, improvvisamente afferra con denti e unghie la mano che lo accarezza, lasciando il padrone stupefatto e a volte arrabbiato.