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Il puma orientale (noto come sia Felis concolor couguar che come Puma concolor couguar) è stato dichiarato ufficialmente estinto negli Stati Uniti dallo U.S. Fish and Wildlife Service, l'agenzia Usa per la fauna: l'ultimo avvistamento di un esemplare del grande felino si ritiene sia avvenuto 80 anni fa. Una volta presenza costante sulle montagne di un vasto territorio compreso tra il Michigan, l'Ontario meridionale e il New England, il Tennessee e il Nord e Sud Carolina, il predatore ha subito un declino vertiginoso sin dai primi insediamenti degli Europei in America.

È stato vittima principalmente di caccia e di perdita di habitat. L'ultimo della specie fu ucciso da un cacciatore nel Maine nel 1938, ma solo oggi si è concluso l'iter che ha sancito la sua estinzione. Già nel 1973 era stato inserito nelle specie a rischio, nonostante non fosse stato avvistato per 30 anni. Eppure nessun altro mammifero aveva una diffusione così vasta: il puma era infatti presente in tutta l'America del Nord e del Sud, dal Canada si estendeva attraverso l'America fin alla Patagonia. Era un felino capace di adattarsi a tutti gli habitat, tranne la tundra artica e i deserti, troppo ostili per il puma.

La pantera della Florida è una sottospecie del puma orientale - anch'essa a rischio estinzione - e rappresenta l'ultima popolazione con esemplari in grado di riprodursi a Est del Mississippi. Nella notizia della scomparsa della specie c'è comunque anche chi intravede un'opportunità, quella di reintrodurre sulle montagne americane orientali esemplari di puma dell'Ovest. "Abbiamo bisogno di grandi carnivori come le pantere per mantenere l'equilibrio della catena alimentare", afferma Michael Robinson, del Center for Biological Diversity. "I puma potrebbero frenare la sovrappopolazione dei cervi e le malattie trasmesse dalle zecche che minacciano la salute dell'uomo".

Il puma è un felino timido, che evita solitamente gli insediamenti umani. Ma può anche rivelarsi pericoloso per l'uomo. Ha una fortissima potenza muscolare, riesce a spiccare i balzi fino a 18 metri, i maggiori tra i felini. Arriva alla velocità di 80 km/h in corsa, ma occasionalmente può raggiungere 96 km/h, rendendolo perciò il felino più veloce dopo il ghepardo. Definire estinto l'animale, può paradossalmente portare alla sua salvezza. È infatti il primo passo per permettere agli States di reintrodurre dalla cattività l'animale nei suoi territori di origine. (Foto: Telegraph)

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Commenti   

 
Susi
+1 #2 Susi 2018-02-09 17:41
Anche in questo caso.... la speranza è sempre l'ultima a morire *confuso
 
 
Perla
+2 #1 Perla 2018-02-07 15:03
In tutta la tristezza della notizia voglio rimanere con queste parole di speranza

Cit. Definire estinto l'animale, può paradossalmente portare alla sua salvezza.