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Carnivora Gardinum

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Si chiama Carnivora Gardium lo spettacolare timelapse realizzato da Chris Field. Per documentare come le piante carnivore si cibano, è stato necessario un anno di lavoro con due macchine fotografiche puntate sulle piante. Le piante carnivore (dette talvolta piante insettivore) hanno sviluppato cinque diversi tipi di trappole per la cattura degli organismi di cui si nutrono e intrappolano e consumano protozoi ed animali, specialmente insetti ed altri artropodi, al fine di ottenere i nutrienti essenziali per la loro crescita.

Questa singolare caratteristica è il risultato di un adattamento a quegli ambienti, come paludi, torbiere o rocce affioranti, in cui il suolo per la forte acidità è povero o privo di nutrienti e in particolar modo d'azoto, che viene così integrato dalla pianta attraverso le digestione delle proteine animali. Le piante carnivore presentano delle radici piuttosto piccole in relazione alle dimensioni delle piante. Ciò è dovuto al fatto che la pianta spende più energia nella 'costruzione' delle trappole e nella produzione degli enzimi digestivi, piuttosto che accrescere la biomassa radicale. In questo modo il compito di assorbire l'azoto e gli altri nutrienti è affidato alle foglie piuttosto che alle radici.

I cinque diversi tipi di trappole per la cattura degli organismi di cui si nutrono sono:

-Trappole ad ascidio: le prede vengono intrappolate all'interno di una foglia a forma di caraffa, contenente enzimi digestivi e/o batteri;
-Trappole adesive: la cattura avviene tramite una mucillagine collosa secreta dalle foglie;
-Trappole a scatto o a tagliola: in seguito al rilevamento di una possibile preda per mezzo di parti sensibili, un rapido movimento delle foglie la immobilizza al loro interno;
-Trappole ad aspirazione: la preda viene risucchiata da una struttura simile ad una vescica, l'utricolo, al cui interno si genera un vuoto di pressione;
-Trappole a nassa: presentano dei peli che dirigono forzatamente la preda all'interno dell'organo digestivo.

Sono generalmente piante perenni, sebbene ne esistano anche di annuali. Molte vivono solo per pochi anni, mentre altre possono formare delle colonie per mezzo della formazione di stoloni. Sono delle deboli competitrici nei confronti delle altre piante. Se, per esempio, il loro habitat subisce dei drastici cambiamenti, come l'essiccamento, vengono prontamente rimpiazzate dalle piante non carnivore, molto più efficienti nel compiere la fotosintesi in ambienti normali rispetto alle carnivore.

Buona visione!

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2015-06-20 17:03
Queste piante sono bellissime ma...un po' m'impressionano *insicuro ..un po' tanto.... *confuso