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Anche gli elefanti hanno la loro festa nazionale. E così vengono vestiti a festa, con 'abiti' colorati, fiocchi sulle zanne e treccine sulle orecchie. Accade nella provincia di Ayutthaya, in Thailandia. La cerimonia è stata istituita per omaggiare - con frutta e cerimonie buddhiste - e manifestare pubblicamente l'importanza dell'elefante, emblema nazionale thailandese. Inoltre la ricorrenza si propone di attirare l'attenzione pubblica sulla salvaguardia del pachiderma.

Il commercio dell'avorio e la deforestazione stanno portando all'estinzione l'elefante. La preziosità del materiale delle loro zanne è causa di molte tra le morti degli elefanti per mano degli uomini che con l’avorio costruiscono piccoli oggetti di artigianato, inutili.  Attualmente gli esemplari in Thailandia sono stimati tra i 3.000 e i 4.000, metà dei quali addomesticati, mentre i restanti vivono allo stato selvatico o nei parchi.

Per molte specie, se la madre muore, per i piccoli c’è poca speranza di vita. Tra gli elefanti è diverso. Ci sono esempi di sorelle maggiori che si prendono cura dei fratelli quando la genitrice muore, pur se anch’esse hanno già un figlio. Ma la cosa più sorprendente è che l’adozione può avvenire anche nei confronti di orfani del tutto estranei a quel branco. Inoltre, sono dotati di una proverbiale memoria: individui addomesticati hanno mostrato di poter riconoscere una persona anche a distanza di anni.

Anche gli elefanti al momento dei pasti fanno appello a tutta la loro furbizia pur di riempire lo stomaco. Un recente studio condotto dai ricercatori dello Yerkes National Primate Research Center (USA) e dell'Università di Cambridge (Gran Bretagna) su un gruppo di elefanti asiatici, ha dimostrato come questi animali siano in grado di cooperare volontariamente per il raggiungimento del cibo, facendo attenzione ai movimenti del partner e coordinandoli con i propri. (Foto: Keystone)

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