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Vite da gatti: Oscar

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Oscar inizia la carriera per mare a bordo della corazzata tedesca Bismarck durante la Seconda guerra mondiale, e più di preciso il 18 maggio 1941, data della prima missione della nave. Nove giorni dopo, il 27 maggio, la Bismarck viene affondata e Oscar fa parte del gruppetto di sopravissuti: solo 115 dei 2200 membri dell'equipaggio.

Il gatto nero è fortunato: il cacciatorpediniere britannico HMS Cossack sta tornando a casa quando alcuni uomini lo scorgono su un'asse di legno solo poche ore dopo la fine della battaglia. Cambia così parte e diventa la mascotte del Cossack, i cui marinai lo chiamano per l'appunto Oscar.

Tale resta per qualche mese, periodo durante il quale il cacciatorpediniere è impiegato con funzioni di scorta nel Mediterraneo e nel Nordatlantico. Il 29 ottobre 1941 il Cossack salpa da Gibilterra alla volta del Regno Unito. Durante il tragitto è bersagliato dal sottomarino tedesco U-563, i cui siluri causano gravi danni alla nave è uccidono 139 uomini dell'equipaggio; i sopravissuti sono trasferiti a bordo della HMS Legion.

Nonostante i tentativi di recupero, alla fine il Cossack è abbandonato alle profondità marine. Oscar sopravvive a un altro naufragio, al secondo appuntamento con la morte, così i marinai della base di Gibilterra lo soprannominano 'Unsinkable Sam', ovvero 'Sam l'inaffondabile'.

Per uno strano scherzo del destino la successiva assegnazione di Oscar è la portaerei HMS Ark Royal, che ha avuto un ruolo di primo piano nell'affondamento della Bismarck. Il 14 novembre 1941, di ritorno da Malta, la Ark Royal è colpita dai missili del sottomarino tedesco U-81.

Ancora una volta i tentativi di riportare l'imbarcazione alla base di Gibilterra falliscono, l'acqua entrata nello scafo la fa girare su un fianco e affondare a nemmeno 50 chilometri dalla meta. E ancora una volta Oscar è trovato tenacemente aggrappato a una tavola di legno. Per fortuna la nave s'inabissa molto lentamente ed è possibile salvare tutti i membri dell'equipaggio.

Questa è la fine della carriera del marinaio Oscar. Assegnato in pianta stabile alla base di Gibilterra, il felino si adopera come cacciatore di topi, lavoro che prosegue anche nel Regno Unito. L'unico gatto al mondo a essere sopravvissuto a ben tre naufragi nell'arco di un anno trascorre il resto della sua vita sulla terraferma, al sicuro in una casa di riposo per marinai di Belfast.

Secondo alcune fonti dovrebbe essere morto nel 1955 e un suo ritratto a pastello (Oscar, the Bismarck's Cat), opera di Georgina Shaw-Baker, fa bella mostra di sé alle pareti del Museo Nazionale Marittimo di Greenwich.

Testo liberamente tratto da: Wonder Cats. True Stories of Extraordinary Felines di Ashley Morgan (2010)

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