^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

NEWS E SOCIAL GROUP

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

CHI È ONLINE

Abbiamo 58 visitatori e nessun utente online

FAVOLE E RACCONTI

La leggenda del lupo

In una calda notte di estate di tanto tempo fa, un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso. In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve. Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve, arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese: «Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?»

Il gatto e il topo

La casa di campagna era rimasta vuota per molti anni... Alla fine i topi campagnoli decisero di occuparla. In breve furono tanti da riempire ogni buco e buchetto, crepa, fessura, e cantuccio di quella casa. Un gatto udì la notizia e vi si trasferì anche lui. Da quel momento non ebbe più bisogno di uscire per mangiare: aveva topi a colazione, a pranzo, a cena e anche, se ne aveva voglia, a merenda. I topolini cominciarono a preoccuparsi.

Il gatto nelle favole

C'era una volta… Esopo - scrittore greco vissuto nel VI secolo a.C. - è stato un grande autore di favole i cui protagonisti erano gli animali. E tra questi non poteva mancare il gatto, ricco com'è di sfaccettature caratteriali. Esopo non scrisse favole per bambini; il suo era un pubblico adulto e la favola consentiva, servendosi della metafora, di divulgare idee e di fare considerazioni che non potevano essere espresse esplicitamente e liberamente.

Il cane e la lepre

Era un caldo pomeriggio assolato di inizio autunno arricchito da un cielo limpido e azzurro senza l'ombra di una nuvola. Un grazioso leprotto se ne andava fischiettando allegramente tra le distese fiorite dei campi che circondavano la fattoria in cui viveva. Il tempo quel giorno era talmente bello che al piccolino venne una gran voglia di raggiungere il delizioso laghetto posto al limitare del bosco e, senza riflettere, oltrepassò con un agile salto il recinto di casa.

Tra il dire e il fare...

Alcuni topolini vivevano in una casa che ospitava anche un terribile gattone. Nemmeno nelle oscure notti essi potevano muoversi dalle loro buche, senza pericolo di essere atterrati dai suoi artigli feroci, sicché procurarsi il cibo era diventato un difficile problema per le bestiole. Un giorno si radunarono per trovar modo di sfuggire al loro nemico. "Vi dirò io che cosa dobbiamo fare" disse un topolino giovane. "Una cosa semplice: attaccare un campanello alla coda del gatto".