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Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

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Il nemico alle porte

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È molto facile trascurare o lasciarsi sfuggire completamente eventuali pressioni esterne cui sono sottoposti i nostri gatti; tuttavia esse non sono prive di ripercussioni dirette e, per gli individui che hanno la possibilità di uscire all'esterno, possono rappresentare la differenza tra una vita allegra e in armonia e un'esistenza fatta di litigi continui. Se uno dei nostri mici subisce una minaccia costante da altri felini che ne invadono il territorio, reagirà vivendo in uno stato di allarme perenne che ne influenzerà l'umore e, di conseguenza, il comportamento e soprattutto l'atteggiamento nei confronti degli altri gatti di casa.

Sradicata la minaccia, quasi certamente lo stesso individuo scontroso e litigioso subirà una trasformazione, mostrandosi molto amichevole. Le pressioni esterne possono farsi sentire anche per chi invece conduce una vita prettamente casalinga, poiché finestre, porte finestre e vetrate permettono di vedere intrusi che si aggirano nel giardino o intorno alla casa. Il vetro non comunica al gatto nessun senso di protezione, quindi una minaccia così evidente induce la produzione di adrenalina in preparazione alla lotta. Purtroppo in questo caso l'altro o gli altri compagni a quattrozampe di casa sono spesso vittime innocenti di un'aggressione immotivata, frutto del 'dirottamento' dell'intensa reazione emotiva scatenata dal pericolo avvertito.

Possedere più di un gatto è indice di un amore profondo e istintivo nei confronti di questo animale, un amore che è capace di attirare i randagi come il fuoco le falene. Esistono almeno due spiegazioni: in primo luogo, con ogni probabilità nel quartiere tutti sono al corrente di un simile entusiasmo e si premurano affinché colui o colei che ha un debole per i gatti sia sempre al corrente dell'arrivo di un nuovo randagino; in secondo luogo, questi animali gravitano intorno a un ambiente che percepiscono come un rifugio sicuro, ricco di cibo e a misura di gatto.

Un randagio affamato non lascerà nulla di intentato pur di riuscire a entrare a far parte di un gruppo che gode di una simile fortuna. Dando prova di grande furbizia, spesso e volentieri si mostrerà addirittura gentile e passivo, non cercherà di aggredire i 'residenti' né darà prova di timidezza o debolezza, che potrebbero offrire un valido motivo per scacciarlo. Sappiamo però che, una volta che lo avremo accolto in casa ritenendo che possa andare d'accordo con gli altri, tenterà con ogni mezzo di intimidirli e allontanarli per restare l'unico e incontrastato. (Foto: Pinterest)

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