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L’Amazzone testagialla

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Ottimo parlatore, l’Amazzone testagialla (Amazona oratrix) è un uccello della famiglia degli Psittacidi. È diffuso lungo la costa pacifica del Messico centrale e in tutta la zona caraibica. La sottospecie belizensis è diffusa nel Belize; hondurensis in Honduras; la tresmariae nelle isole Tre Marie e in una zona limitata lungo la costa del Messico occidentale. L'habitat di questo pappagallo è vario: foreste primarie di tipo amazzonico, foreste a galleria lungo i corsi dei fiumi, foreste costiere ricche di palme e mangrovie, savana erbosa con alberi sparsi e foresta secondaria aperta con alberi sparsi e sottobosco rado.

Presenta la testa e la gola interamente gialle e la spalla ha il rosso mescolato con il giallo: il becco è corneo. I piccoli si presentano completamente verdi a eccezione di una macchia gialla sulla fronte. Vive in gruppi anche numerosi che si spostano alla ricerca di pascoli dove nutrirsi; solo nel periodo riproduttivo le coppie si isolano e cercano un albero cavo per sistemarvi il nido. Le femmine depongono 3-4 uova che covano per 29 giorni. I piccoli si involano a circa 9 settimane ma dipendono dai genitori per altre 6-8 settimane. La dieta in natura prevede frutta, noci, semi, germogli e bacche. Ama in particolare i frutti dell’acacia, della Zuelania guidonia, del Solanum, della Bumelia, del mango e del banano.

È un pappagallo eccezionalmente dotato dal punto di vista dell’imitazione della voce umana, in grado di rivaleggiare con il pappagallo cenerino nella capacità di ripetere parole e anche frasi con un senso compiuto. Il suo nome scientifico 'oratrix' sottolinea l’abitudine delle coppie, quando sono appollaiate su un ramo, di emettere una sporta di litania che fa quasi sembrare che stiano pregando. Allevato a mano diventa un pet eccezionale perché, pur ricordando sempre che tutti i pappagalli dello stesso genere hanno una voce assai 'graffiante', non è particolarmente molesto.

Se non spaventato, rumoreggia un po’ al sorgere del sole e al tramonto, ma soprattutto emette le sue litanie come preghiere sommesse. In casa si comporta con molta educazione, è tranquillo e tende a stare molto volentieri accoccolato sulla spalla del suo amico umano. Nella sua gestione bisogna essere molto attenti alla dieta, sia nel caso di soggetti riproduttori allevati in voliera, che nel caso di soggetti pet tenuti in casa sul trespolo o in gabbie con il tetto apribile. Si tratta infatti di un pappagallo particolarmente pigro e goloso che, se sovralimentato, tende a ingrassare fino a diventare obeso e a non riuscire più a parlare.

Per questo si consiglia sempre una dieta base con estruso o pellettato specifico per amazzoni, un buon mix di sementi povero di semi grassi (girasole) e una giornaliera e abbondante razione di frutta e verdura. Un modo corretto di procedere sarebbe quello di lasciare sempre a disposizione una razione di estruso o pellet, fornire durante la giornata frutta e verdura fresche e, solo a fine giornata, mettere a disposizione una buona miscela di semi in quantità minima, in modo che il pappagallo la mangi tutta entro la serata. Questi pappagalli sono poi estremamente golosi di fichi d’India e guava o guaiava. (Foto: Pinterest)

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