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Lieto evento a Zoom Torino

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Si allarga la famiglia di siamanghi ospitata da Zoom, il bioparco alle porte di Torino. Queenia e Kiang hanno regalato un 'fratellino' a Kiwi. Lo scorso 22 maggio, Giornata Mondiale della Biodiversità, è nato un cucciolo di siamango, la specie più grande della famiglia dei gibboni segnalata 'in pericolo' dalla lista rossa della Iucn (International Union for Conservation of Nature). Il piccolo primate pesava 500 grammi alla nascita, ed è stato annunciato lo scorso 28 giugno da Zoom Torino, che gli darà il nome più votato sul web.

Così si è espresso Daniel Sanchez (responsabile dipartimento zoologico Zoom Torino): "siamo commossi e felici. La riproduzione è indice di benessere dell'animale e in questo caso testimonia come la coppia sia compatta e in armonia. Esattamente come accade in natura, infatti, non appena il primo cucciolo è diventato indipendente dalla mamma, all'età di due anni, si sono nuovamente riprodotti dando alla luce un altro cucciolo". La famiglia di siamanghi vive nell'habitat Sumatra, in un'isola interamente dedicata a loro.

Di colore nero, il siamango (Symphalangus syndactylus) è il più grande fra gli Hylobatidae potendo raggiungere un metro e mezzo di altezza, un'apertura delle 2 braccia di 2 m e peso dai 6 ai 10 kg. Il pelame è nero, morbido e brillante, intorno agli occhi bruno-rossiccio; di tanto in tanto s'incontrano degli esemplari dal pelo bianco. Fronte bassa, occhi molto incavati, naso largo e piatto con grandi narici laterali, guance infossate, mento sfuggente, bocca di notevole capacità di apertura, sacco laringeo di grandi dimensioni, privo di pelo e un po' untuoso.

Questo primate si contraddistingue per due caratteristiche: la prima è la membrana che unisce saldamente il secondo e il terzo dito del piede (da ciò deriva nome 'syndactylus'); la seconda è il grosso sacco laringeo, che può essere espanso fino a raggiungere la dimensione della testa, permettendo al siamango di lanciare chiamate rumorose o canti. Il siamango è una specie arboricola. Cammina lentamente, si arrampica con cautela e salta a meraviglia; vive in gruppi numerosi. Va in collera facilmente ed è molto sensibile.

Quando canta atteggia le labbra a imbuto, gonfia il sacco laringeo e strepita come un tacchino; sa intonare tutta la scala e chiude il pezzo con un grido assordante. La dieta, oltre che di frutta, è costituita di foglie più che in ogni altra specie di gibbone. Occasionalmente include anche uova e piccoli animali. La gestazione dura tra sette e otto mesi: nasce un solo piccolo che viene accudito per circa due anni e che raggiunge la maturità sessuale tra i sei e i sette anni di età. A differenza di molte altre specie di gibboni i piccoli non differiscono dagli adulti nel colore del pelo. (Foto: Web)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2018-07-04 14:03
Canta ? *lol
Affascinante come tutte le scimmie.... grazie Niki e buona vita al questa bella famigliola c09