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La tarantola «di» Gabriel García Márquez

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Una nuova specie di tarantola, scoperta nei pressi del paese natale di Gabriel García Márquez (Aracataca, 6 marzo 1927 – Città del Messico, 17 aprile 2014), ha ricevuto dagli scopritori il nome del celebre premio Nobel per la letteratura. Si tratta dalla Kankuamo Marquezi, così chiamata sia per García Márquez che per il gruppo indigeno dei Kankuamos – che abita in quella zona dei Caraibi colombiani e la cui cultura è in pericolo di estinzione.

Il gruppo di scienziati che l'ha scovata era costituito da colombiani e uruguayani. La sua caratteristica è un potente meccanismo di difesa, con cui rilascia peli urticanti che si conficcano negli occhi dei predatori e nella pelle delle persone. L'aracnide, che attacca solo se toccato direttamente dalla minaccia, ha un corpo di circa 3 centimetri, zampe di 3 cm ed è stata scoperto sopra i 2000 metri. Prossimo passo, spiegano i ricercatori, è vedere il ragno in azione per capire in che modo utilizza i suoi straordinari peli urticanti. Nonostante il meccanismo di difesa, infatti, non sembra particolarmente aggressivo.

«Ci è sembrato doveroso - ha spiegato Carlos Perafàn, biologo colombiano e coordinatore del team che ha scoperto la nuova specie - chiamarla tarantola Kankuamo, come riconoscimento a una delle tribù che sono state più decimate tra tutte quelle della Sierra Nevada de Santa Marta. Ma anche per Gabriel Garcia Marquez, che nacque a Aracataca, nel dipartimento di Magdalena dove c'è la catena della Sierra Nevada de Santa Marta, anche Macondo, il paese immaginario, immerso nella foresta in cui sono ambientati tanti suoi libri, può essere geograficamente collocato qui».

Fonte e foto

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2016-07-15 11:31
Mi dispiace per la tarantola ma proprio non mi piace *timido