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Quagga, torna in vita la zebra estinta

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Il quagga (Equus quagga quagga) è una sottospecie estinta della zebra delle pianure, che un tempo viveva in Sudafrica. Si distingueva da tutte le altre zebre perché aveva le caratteristiche strisce nere soltanto sulla parte anteriore del corpo. Nella zona centrale del manto, le strisce si facevano più chiare e lo spazio bruno fra di esse si faceva più ampio. La porzione posteriore, infine, era interamente bruna. Una squadra di ricercatori nel 1987 ha avviato un progetto per far rivivere la specie e oggi l'obiettivo è stato raggiunto.

In una vallata spettacolare vicino a Città del Capo i visitatori possono ammirare questi animali a strisce nere e bianche dal muso al ventre, che poi si diradano scomparendo del tutto e sfumando in un marrone chiaro che caratterizza la parte posteriore del corpo. Non essendo stata chiarita la funzione pratica delle strisce delle zebre, non è chiaro il motivo della mancanza di strisce nel manto posteriore del quagga. Sono state proposte diverse possibili utilità del manto striato, che aiuterebbe gli animali a confondersi nella mandria, proteggendo dai predatori, o aiuterebbe a ridurre le punture delle mosche, che sarebbero meno attratte dagli oggetti striati.

Differenze nella striatura della parte posteriore avrebbero potuto aiutare il riconoscimento tra specie nelle fughe precipitose di più mandrie diverse, facendo in modo che gli individui di una varietà seguissero i propri simili. È stato anche ipotizzato che le zebre abbiano sviluppato la striatura come meccanismo termoregolativo, perso dal quagga che viveva in un ambiente meno caldo, che però non è giustificato dal fatto che le zebre di montagna, pur vivendo in un ambiente meno caldo, abbiano comunque una striatura marcata. Uno studio del 2014 sostiene l'ipotesi del meccanismo di difesa dalle mosche, e il quagga sembra vivesse in un ambiente con una concentrazione di mosche inferiore rispetto all'habitat di altre sottospecie di zebra.

I responsabili dell'estinzione dei quagga sono i cacciatori dell'era coloniale. L'ultimo esemplare è morto in uno zoo di Amsterdam nel 1883. Da quasi 30 anni gli scienziati stanno incrociando le zebre meno rigate per riuscire ad isolare il gene 'senza strisce'. La generazione attuale assomiglia in tutto e per tutto al quagga. Nel 2004 il progetto contava 83 zebre suddivise in 11 località nei dintorni di Città del Capo. Il 20 gennaio 2005 è nato il primo esemplare dal manto sensibilmente meno striato, considerato il primo esemplare del progetto con caratteristiche prossime al quagga.

All'inizio del 2016, dopo circa 4-5 generazioni da incroci mirati sono contati 6 esemplari, inizialmente venne osservata una riduzione della zebratura, e successivamente la comparsa di une colorazione beige-marrone nel manto sempre più accentuata. C'è anche chi ha criticato l'esperimento di Reinhold Rau, specialista di storia naturale, accusandolo di voler interferire con la natura. "Non facciamo clonazioni, si tratta semplicemente di un progetto di riproduzione selettiva", ha risposto l'esperto. (Foto: Wiki - Samuel Daniell)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2016-03-03 19:57
Grazie per averci fatto conoscere questo raro animale. Il fatto che era già estinto, riaccende la speranza anche per altre specie in pericolo..... c24