^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

SOCIAL GROUP E RSS

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

Gli uccelli più intelligenti

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

La straordinaria varietà di forme e comportamenti presenti in zoologia è l'espressione di tante sapienze di cui la vita è pervasa. Non è possibile costruire una gerarchia delle intelligenze, ma solo prendere atto, con ammirazione, della loro pluralità. Quindi sono intelligenti non solo le specie più evolute come le scimmie, gli elefanti, i delfini, i nostri amici cani e gatti. Comportamenti intelligenti sono tipici anche delle specie più semplici che riescono a rispondere in modo raffinato ai problemi della propria sopravvivenza.

E adattarsi significa escogitare sempre nuove soluzioni ai problemi che si presentano. È qui che si manifesta l'intelligenza. Dopo questa premessa ecco una classifica degli uccelli più intelligenti.

Un test scientifico per determinare l'intelligenza degli uccelli ha stabilito che le cornacchie sono dotate del più alto quoziente intellettivo. Sanno contare, distinguere forme complesse e prodursi in compiti di apprendimento e osservazione. Le cornacchie sono creature che vivono in gruppo e si cimentano in duelli in volo per stabilire l'ordine gerarchico.

La cornacchia grigia selvatica, in Israele, ha imparato a usare le briciole di pane come esche da pesca, dimostrando capacità di organizzazione e pianificazione. La cornacchia della Nuova Caledonia è stata studiata per la sua abilità di usare utensili nella ricerca quotidiana di cibo, come per esempio coltelli ricavati da foglie e fili d'erba. Questi uccelli utilizzano inoltre tecniche avanzate per lavorare ramoscelli e steli d'erba e ricavarne diverse sostanze di cui cibarsi.

I corvi sono simili alle cornacchie ma più grandi. Entrambe le specie sono nere e la differenza più grande risiede nei loro versi. I corvi riproducono molti dei comportamenti delle cornacchie, ma è stata riconosciuta loro la particolare abilità di lasciar cadere noci, vongole e cozze sulle strade affinché le macchine le schiaccino e loro possano godersi il contenuto.

I pappagalli hanno da tempo dimostrato di saper imitare i discorsi umani, ma il pappagallo grigio africano o cenerino  - nativo delle foreste pluviali dell'Africa centrale e occidentale - è in grado di associare le parole ai loro significati e formare piccole frasi. Questi uccelli comunicano fra loro attraverso canzoni, richiami e linguaggio del corpo. Il pappagallo grigio può facilmente essere addestrato a sostenere conversazioni e cimentarsi in diverse attività. È un bravissimo imitatore ed è in grado di ricreare voci e rumori in modo molto realistico.

Un esempio è Alex, un pappagallo cenerino che viveva nel Texas: era capace di comunicare con più di 100 vocaboli, sapeva contare e identificare più di quindici oggetti, colori e forme. Capiva la differenza tra grande e piccolo, sopra e sotto. Alex rispondeva a senso, esprimeva con le parole la sua conoscenza di animali e oggetti, desideri e stati d'animo, arrivando a dire - a chi lo stava sottoponendo ai test - “Devo andare via”, ormai annoiato... (Foto: Wiki)

Accedi o registrati per poter commentare.

Commenti   

 
Perla
0 #2 Perla 2015-03-12 22:10
Trovo molto interessante il mondo degli uccelli e fermarmi ad osservarli mi rilassa tantissimo. Anche nei più piccolini si nota una grande intelligenza c36
 
 
Susi
0 #1 Susi 2015-03-11 15:53
Interessantissi mo articolo.
Ricordo bene mia nonna (parlo di 60 anni fà *fischiettare ) che teneva un pappagallo grigio che ne faceva e diceva di tutti i colori *ridere