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GB: primo database DNA dedicato ai pets

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Ancora una volta la Gran Bretagna si dimostra antesignana nell’utilizzo del Dna per creare banche dati utili ai cittadini. È stato infatti lanciato il primo database dei Dna destinato esclusivamente agli animali domestici. Grazie a questo, sarà possibile restituire gli animali smarriti ai legittimi proprietari. Al momento sono 85mila gli utenti registrati sul portale Lostalert che - ogni mese - riceve fino a 3mila rapporti di animali persi.

"Il profilo genetico di un animale domestico può esser ottenuto attraverso un procedimento semplice che i proprietari di un animale può eseguire in autonomia" - ha spiegato Tom Watkins, ex ufficiale di polizia e responsabile del progetto Lostalert. "Il campione può essere inviato presso uno dei nostri laboratori per essere analizzato".

"Le impronte genetiche saranno poi conservate nel database. Forze dell’ordine del Regno Unito e Interpol potranno accedervi liberamente - precisa l’ex ufficiale - anche perché tali informazioni potranno risultare particolarmente utili per ritrovare anche i cavalli smarriti o rubati”.

Con il database genetico tutti questi casi sono destinati ad esser risolti in pochi minuti. Lo scorso mese di agosto, il Dna di un gatto ha permesso di inchiodare e dunque condannare l’autore di un omicidio. I peli dell’animale erano stati trovati vicino al corpo della vittima.

Le stime indicano che oltre il 40 % delle famiglie britanniche hanno almeno un amico peloso in casa, e il dato sarebbe in costante crescita. Degli oltre 20milioni di cani e gatti domestici presenti sul territorio Britannico, circa 6mila cani e gatti finiscono ogni settimana per esser smarriti.

Secondo le associazioni animaliste un animale su tre (33%) verrà smarrito almeno una volta nel corso della propria vita. Fino ad oggi l’unico sistema capace di riportare Felix o Fido a casa era il chip elettronico, inserito nell’elenco del UK National Missing Pet Register, uno speciale registro destinato agli animali smarriti.

Con il nuovo servizio lanciato da Watkins le probabilità di riavere a casa il proprio amico peloso saranno notevolmente superiori. Il proprietario di un animale domestico, infatti, al momento della registrazione non inserirà soltanto il codice genetico del proprio amico a quattro zampe ma anche 10 fotografie, non meno importanti per una più rapida identificazione visiva.

Fonte

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2014-01-24 13:25
Secondo me, sarebbe bello se ci fosse un obbligo a registrare il DNA dell'animale e i dati del proprietario!