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Consigli per un Natale eco-friendly

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Meglio un abete vero di uno di plastica, ok alle luci al Led e da accendere con parsimonia, dire di no al capitone nel cenone della vigilia. Con le giuste scelte anche il Natale può essere amico dell'ambiente. A partire dall'albero di Natale: prendere un abete vero al posto di uno finto, di plastica, può rivelarsi più sostenibile. La plastica impiegata per gli alberi finti, evidenzia FSC (organizzazione no profit che si occupa di certificazione dei prodotti forestali),  ha costi ambientali e di smaltimento molto elevati.

Gli abeti naturali invece provengono, o dovrebbero provenire, da piantagioni specifiche, e il loro abbattimento non va a intaccare il patrimonio boschivo del territorio. Le grandi città danno il buon esempio: da Roma, Milano, fino a Londra e Bruxelles, la scelta è caduta su abeti col bollino PEFC, altro organismo di certificazione. L'abete vero non si butta nella spazzatura a fine feste: si pianta.

La tavola è un altro banco di prova chiave. A cominciare dagli allestimenti: posate, piatti, calici usa e getta, tovaglie e tovaglioli di carta dovrebbero essere banditi. Quanto al menù, scegliere prodotti tipici e locali provenienti se possibile da agricoltura biologica o dal circuito del commercio equosolidale. Il Wwf invita a non consumare cibi come il patè di fegato d'oca, che comporta sofferenze agli animali, o i datteri di mare, la cui pesca è vietata in Italia e Ue. Stop all'anguilla: è tradizione ma oggi è classificata come in pericolo critico di estinzione.

LE DRITTE PER UN NATALE ECO-FRIENDLY:

1. Luci natalizie, sì ma a basso consumo. Per creare l’atmosfera natalizia scegliamo lampade fluorescenti compatte (classe A+ oppure A+ +) o meglio ancora a LED. A parità di illuminazione, con la tecnologia LED, si ha un risparmio energetico dal 50 al 80 per cento. Usiamo i timer automatici, non lasciare le luci dell’albero accese tutta la notte, nessuno le noterebbe durante il sonno.

2. Attenzione alla scelta delle piante da decorazione! Dal rapporto di Greenpeace “Eden tossico” emerge che il 79 per cento delle piante ornamentali analizzate sono risultate contaminate da pesticidi killer delle api.

3. Per dare veramente una mano all’ambiente e alla nostra salute alle volte basta poco: tanto per cominciare, l’ideale sarebbe evitare cibi esotici o provenienti dall’altra parte del mondo, così come non ricorrere sempre ai prodotti venduti dalla grande distribuzione. Privilegiamo prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali e stagionali. Scegliamo le primizie a km 0 e che non comportano l'utilizzo di OGM... e per i nostri dolci preferiamo del buon miele locale amico delle api.

4. Apparecchiamo la tavola delle feste senza prodotti usa e getta. Occhio anche ai prodotti ittici che spesso vengono consumati durante le feste: scegliamo il pescato locale offerto dalla piccola pesca e facciamo attenzione al tonno in scatola.

5. Amiamo le distese di neve? A causa del cambiamento climatico, nevica sempre di meno. L’innevamento artificiale consuma ingenti risorse idriche, stressa il terreno e riduce la biodiversità. Scegliamo località sciistiche con neve naturale.

6. Utilizzare le due ruote fa bene all’ambiente e alla nostra salute... se non ci va di pedalare, scegliamo i mezzi pubblici. Portiamo con noi buste e sacchetti riutilizzabili.

7. Meglio ridurre i regali e prestare attenzione anche all’imballo. Spesso riceviamo regali dove l’imballo è spropositato rispetto al regalo. I mercatini di Natale - che già dall’inizio del mese di dicembre arricchiscono le nostre città - rappresentano una valida alternativa per scegliere i regali (e le decorazioni) che più ci piacciono. Generalmente vi partecipano produttori ed esercizi commerciali locali, offrendo prodotti e idee regalo dalla manifattura artigianale e qualitativamente buona.

8. Se scegliamo di regalare un capo d’abbigliamento preferiamo i marchi made in Europa che si sono impegnati all’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose.

9. Molti di noi forse non sanno che la carta di alcuni scontrini può contenere sostanze pericolose. Se conosciamo il nostro negoziante di fiducia invitiamolo ad utilizzare i rulli di carta riciclata per stamparli.

10. Per risparmiare la carta ed evitare di inquinare puntiamo sulle email e sui messaggi con il cellulare: mettiamo in campo la creatività inviando ai nostri amici video o cartoline virtuali al posto delle cartoline natalizie. Il risultato sarà lo stesso e la natura ci ringrazierà.

Questi semplici consigli ci permetteranno di vivere un Natale eco-friendly, forse solo un po’ meno tradizionale, ma allo stesso tempo originale!

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2017-12-22 21:36
Ottimi consigli. Per esempio ci tenevo a inviare cartoline d'auguri, ma questo articolo mi ha convinto di rinunciare a questa traditione. E seguirò parecchi di questi consigli a favore della natura! Grazie Niki c09