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Pinguini di Adelia a rischio estinzione

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È allarme rosso in Antartide per la disastrosa stagione riproduttiva dei pinguini di Adelia. Una colonia composta da oltre 18mila coppie, nella piccola isola Petrel, quest'estate ha visto sopravvivere solo due pulcini, mentre tutti gli altri neonati sono morti di stenti. La colpa, spiegano i ricercatori francesi, è da ricercarsi nelle condizioni meteo, in particolare in un ghiaccio marino particolarmente esteso che ha costretto i genitori a viaggiare per 100 chilometri in più in cerca di cibo, lasciando i piccoli esposti al freddo e alle piogge.

L'Antartide nel suo complesso, nell'estate scorsa, ha registrato un record per la scarsa estensione di giaccio marino. L'area dove ha nidificato la colonia di pinguini, sulla piccola isola di Petrel, ha però fatto eccezione. Per raggiungere il mare e nutrirsi di krill (piccoli gamberetti), i pinguini hanno quindi dovuto percorrere distanze molto più lunghe, allontanandosi dai piccoli più a lungo. Un evento simile era avvenuto anche nel 2013, anno in cui nessun pulcino sopravvisse. In questo quadro, il Wwf fa sapere che sosterrà la richiesta alla comunità internazionale per istituire una specifica area marina protetta nelle acque dell'Antartide orientale.

La richiesta sarà avanzata in occasione del meeting della Commissione per la conservazione delle risorse marine antartiche in programma a Hobart, in Tasmania, in questi giorni. Nel corso della riunione sarà vagliata la proposta dell'area marina, guidata da Australia e Francia con il supporto dell'Unione Europea. "Non possiamo in alcun modo correre il rischio di aprire questa zona alla pesca esplorativa di krill che è l'alimento base dei pinguini", ha detto Rod Downie, responsabile del Programma polare del Wwf Internazionale. "È cruciale che Commissione agisca ora, istituendo una nuova area protetta e proteggendo in questo modo la casa dei pinguini".

ll pinguino di Adelia (Pygoscelis adeliae) è un uccello appartenente alla famiglia Spheniscidae ed è una specie piuttosto aggressiva. Si riproduce durante l'estate australe, in ottobre i maschi giungono per primi nei siti di riproduzione presso zone costiere rocciose non ghiacciate e occupano il luogo dove verrà costruito il nido; pochi giorni più tardi arrivano le femmine ed iniziano i corteggiamenti. Le coppie una volta formatesi costruiscono il proprio nido, un avvallamento contornato di ciottoli rocciosi, nel quale in novembre vengono deposte 2 uova.

Terminato di deporre il secondo uovo, la femmina si dirige verso il mare per nutrirsi mentre il suo compagno cova per circa 7-10 giorni, dopo i quali gli succede la femmina; i due partner si alternano nella cova durante i 35 giorni di incubazione. I piccoli nati restano al riparo sotto il morbido e caldo piumino della piega ventrale dei genitori e nutriti; dopo circa 2-3 settimane vengono allevati in gruppo con altri coetanei formando le cosiddette nursery; in febbraio i giovani hanno ormai completato la loro crescita, lasciano quindi la colonia dirigendosi verso il mare. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2017-10-18 20:56
Nooooo *piangere Solo due pulcini vivi, un disastro davvero *piangere
E a guardare queste allegre faccine mi dispiace ancora di più, sono simpaticissimi!