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A rischio estinzione anche i cavallucci marini

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Si trovano in tutte le acque del mondo tranne quelle glaciali, prevalentemente in prossimità delle coste dove trovano rifugi e sostegni dove potersi ancorare durante i movimenti con la lunga coda prensile. Sono particolarmente diffusi nelle barriere coralline e nelle praterie di fanerogame marine come la Posidonia oceanica e, nonostante siano protetti dal CITES, che mette delle limitazioni sul loro commercio, i cavallucci marini (o ippocampi) in Cina vengono spesso catturati, uccisi e usati come rimedi per la medicina locale.

Oppure venduti negli acquari o utilizzati come ornamento. Altre volte vengono addirittura essiccati e grattugiati, e prescritti come potenti afrodisiaci. «I negozi di medicina cinese sono pieni di sacchetti contenenti cavallucci, ma anche altri animali marini - dice Gary Stokes, il direttore della parte sud-est asiatica del Sea Shepherd Global -. Ci sono sacchi con pinne di squalo e stelle marine morte. Ma quando vedo centinaia di cavallucci mi si spezza il cuore».

Al mondo esistono circa 50 tipi di cavallucci, due di questi nel mare Mediterraneo. «E anche se non ci sono ancora dati ufficiali sulla diminuzione del loro numero, dai nostri studi fatti in 21 Paesi abbiamo calcolato che ne perdiamo circa 37 milioni all’anno», spiega Amanda Vincent, una biologa marina. Che aggiunge: «Il problema, oltre a quello delle reti da pesca che spesso li catturano, è che se viene preso uno dei componenti della famiglia - dice - tutta la famiglia viene distrutta».

Sono animali con un sistema sociale molto particolare, e una riproduzione che si può chiamare «gravidanza maschile». La femmina depone le uova in una sacca incubatrice nel ventre del maschio, che nutre e dà calore ai piccoli, che poi «espelle» con contrazioni addominali simili al parto femminile. Un fenomeno molto raro in natura, che aumenta il fascino per questa specie. «Anche per questo - aggiunge Amanda Vincent - dobbiamo prenderci la responsabilità di tutelare gli animali che vivono negli oceani».

Le forme caratteristiche dei cavallucci marini non sono certo sfuggite ai popoli antichi, che lo ritenevano un animale divino. Non è un caso che la mitologia greca associ la creazione del cavallo al dio del mare Poseidone, che sarà spesso raffigurato con un carro trainato da ippocampi. Il cavalluccio marino nell'arte è quindi rappresentato sia come appare nella realtà che, soprattutto, come animale mitologico, commistione tra creatura terrestre e marina. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2017-05-04 20:55
Grazie per questo articolo. Non si parla quasi mai di questi animaletti affascinanti (ho visto un documentario). Sapere che anche loro vengono uccisi per motivi più assurdi e che rischiano l'estinzione, è veramente triste.