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SOS per l’uccellino che vive in spiaggia

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Il fratino euroasiatico (Charadrius alexandrinus) è un piccolo trampoliere che vive sulle coste sabbiose. In tutta l'area continentale in cui è presente, la crescente pressione esercitata dalle attività antropiche ha causato negli ultimi decenni una riduzione della sua popolazione, associata ad una contrazione distributiva. La principale causa di impatto è costituita dal turismo e dalle attività ricreative che minacciano nel complesso gli uccelli acquatici che nidificano lungo le coste, in particolare proprio il fratino.

Anche in Toscana questa specie - inserita nella Lista Rossa nazionale come specie in pericolo di estinzione - è ormai considerata una delle più rare tra quelle nidificanti, con una popolazione di sole 22 coppie rilevate nel 2016, a fronte delle circa 70 coppie alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso, per cui risulta necessario intraprendere azioni e adottare comportamenti che invertano questa tendenza.

CARTA D'IDENTITÀ

Il fratino è un uccello acquatico tendenzialmente cosmopolita, presente dall'Europa all'Asia, dall'Africa all'India, con cinque sottospecie presenti negli altri continenti. La popolazione italiana di fratino è stata stimata, all'inizio di questo secolo, in 1.300-2.000 coppie; recentemente, una valutazione più accurata ha calcolato 1.500-1.850 coppie, accompagnata però, per tutte le regioni in cui se ne può valutare l'andamento demografico, dalla constatazione di un chiaro declino, dell'ordine anche dell'80%. La specie vive e nidifica sulle nostre spiagge, praticamente lungo l'intero perimetro della penisola italiana, incluse le coste di Sicilia e Sardegna. La sua presenza è un buon indice dello stato di salute dell'intero ecosistema costiero: ogni qualvolta c'è il nido del fratino significa che la spiaggia è correttamente tutelata e conservata. Il colore degli adulti – grigi sul dorso – rende questa specie difficile da distinguere dalla sabbia, sulla quale costruisce il nido. Gli esemplari più giovani sono perfino privi di quelle macchie scure che rendono gli adulti più visibili, con il risultato di confondersi ancora meglio tra le dune e la battigia. L'alimentazione del fratino è costituita prevalentemente da insetti, che l'uccello raccoglie direttamente dal suolo o scavando piccole buche sulla sabbia. Durante l'inverno si muove tipicamente in gruppo, mentre quando nidifica assume un comportamento più solitario e quasi aggressivo, specialmente i maschi, pronti a difendere il nido dai potenziali intrusi. Costruito sulla sabbia ma non lontano dall'acqua, il nido del fratino viene di solito riempito con tre uova, covate per un mese circa. Da rilevare l'abitudine "nidifuga" dei piccoli, che si allontanano dal nido poco dopo la nascita, diventando facilmente attaccabili dai predatori. Per approfondimenti si rimanda al Centro Ornitologico Toscano che effettua, dal 1989, il monitoraggio della popolazione di fratino nidificante in Toscana.

COSA POSSIAMO FARE NOI?

Dato che le cause di declino del fratino sono prevalentemente di origine antropica (cioè determinate dall'uomo), possiamo fare molto in questo senso, a partire dalle nostre "abitudini balneari": quando ci si trova in zone ad elevata naturalità, in particolare nel periodo della nidificazione di questa specie (da aprile a giugno) è importante mantenersi nella fascia di arenile più prossima alla battigia (entro 20m massimo dal bagnasciuga) avendo l'accortezza, nel caso in cui siano presenti animali d'affezione, di evitare che questi vaghino liberi nella parte più interna della spiaggia. L'amore per gli animali non può e non deve limitarsi solo a quelli di proprietà. (Foto: Pinterest)

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