^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

NEWS E SOCIAL GROUP

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

CHI È ONLINE

Abbiamo 55 visitatori e nessun utente online

Moda: Hugo Boss sposa la causa 'fur-free'

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Hugo Boss eliminerà completamente le pellicce animali da ogni futura collezione. La decisione era già stata preannunciata nel Bilancio di Sostenibilità 2014 - e grazie alla collaborazione tra l’azienda e la Fur Free Alliance - Hugo Boss l'ha ufficialmente confermata. A partire dalla collezione autunno/inverno 2016 e successive, nei capi non sarà più presente pelliccia animale. Hugo Boss si unisce così a una lista crescente di marchi e rivenditori fur-free, tra cui Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Stella McCartney, Zara e Asos, e, tra gli italiani, Elisabetta Franchi, Geox, Miniconf. Scelta, quella di Hugo Boss, che riceve il plauso delle associazioni animaliste.

Bernd Keller, Brand and Creative Director Sportswear at Hugo Boss: “Dalla nostra collezione autunno/inverno 2016 e successive, non utilizzeremo più cane-procione o coniglio. Ciò significa che non utilizzeremo alcuna pelliccia animale in nessuna collezione Hugo Boss e stiamo dando un chiaro segnale. Oggi stiamo già offrendo con successo prodotti in eco-pelliccia ed eco-pelle. Vogliamo utilizzare questi prodotti per ispirare l’attuale e le prossime generazioni verso una nuovo tipo di lusso".

Joh Vinding, presidente della Fur Free Alliance: "Hugo Boss è diventato un punto di riferimento nel mondo della moda, prendendo una netta posizione contro la crudeltà sugli animali per la produzione di pellicce. La Fur Free Alliance auspica che altri marchi del lusso seguano l'esempio di Hugo Boss, soprattutto perché le alternative ai materiali animali sono una realtà e sono alla moda".

Simone Pavesi, responsabile Lav Moda Etic: “La decisione di Hugo Boss è l’ennesima dimostrazione che la moda etica, responsabile e sostenibile non solo è possibile ma è una realtà affermata e apprezzata. La Lav ha recentemente lanciato anche il progetto Animal Free Fashion www.animalfree.info col quale attribuiamo una valutazione etica, tramite un apposito rating, alle aziende virtuose che si sono impegnate a non utilizzare materiali animali”. (Foto: Yahoo)

Accedi o registrati per poter commentare.