^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

SOCIAL GROUP E RSS

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

Il barbagianni: un amico dell'uomo

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Le abitudini notturne del barbagianni (Tyto alba), il suo aspetto spettrale e la sua associazione con ruderi e vecchie chiese, dove nidifica volentieri, hanno fatto guadagnare un posto nella tradizione di molti popoli a questo uccello, la cui notorietà è soprattutto legata, però, al fatto che si trova spesso nelle fattorie. Ovunque vi siano delle coltivazioni, si sviluppano delle grandi popolazioni di topi e ratti che attraggono i barbagianni, un predatore di roditori.

Il barbagianni vive praticamente dappertutto, estendendo il suo areale anche all'Europa nordoccidentale e all'estremo meridione del Sud America. Nei Paesi Bassi i contadini incoraggiano attivamente i barbagianni, costruendo delle speciali 'porte' che permettano loro un facile accesso agli edifici e fornendo loro cibo quando il tempo è inclemente, per evitare gravi perdite. Purtroppo questa stretta associazione con gli agricoltori nell'Europa del Nord è stata quasi la rovina per il barbagianni, che ha sofferto più degli altri Strigiformi dei veleni utilizzati in agricoltura.

In Malesia vengono utilizzati contemporaneamente i barbagianni e i prodotti chimici per combattere la piaga dei ratti che danneggiano fortemente le piantagioni di palma da olio. Inizialmente rari, i barbagianni hanno invaso le piantagioni da quando sono state messe apposta per loro delle scatole-nido. Possono così allevare molte nidiate all'anno e spesso si uniscono in stormi anche di 40 uccelli. Ogni famiglia di barbagianni mangia circa 1'300 ratti all'anno e ciò può rallentare il recupero delle popolazioni di roditori inizialmente ridotte con i veleni.

Non tutte le iniziative di controllo dei roditori basate sul barbagianni hanno avuto questo successo. Nel 1950 erano stati introdotti alle Seychelles per il controllo dei ratti. Purtroppo i barbagianni trovarono più facile nutrirsi degli uccelli locali e in 12 anni sterminarono la sterna bianca in due isole, ridussero il numero di altre specie rare ed entrarono in competizione per i siti di nidificazione con il gheppio delle Seychelles, specie vulnerabile. Venne messa una taglia sulla loro testa e venivano perciò uccisi a ogni occasione. (Foto: Pinterest)

Accedi o registrati per poter commentare.

Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2018-06-22 08:37
Leggendo questo articolo mi rendo conto di quanto poco so su questi animaletti. C'è sempre da imparare Niki ! c28