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L'agilità sorprendente dell'orca

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I tuffi, i salti e gli spettacolari movimenti di coda delle orche non sembrano legati al nuoto o agli spostamenti. Per tentare di capirne il significato, i ricercatori li hanno catalogati in base alle circostanze in cui li hanno osservati. Le orche adottano spesso atteggiamenti di osservazione. Risalendo in superficie, alzano per qualche istante il capo fuori dall'acqua o si rizzano verticalmente, emergendo talvolta fino al livello delle pinne pettorali, come per effettuare un giro di orizzonte sullo spazio circostante.

Tali posizioni di osservazione - dette spyhopping - a volte possono essere adottate simultaneamente da vari membri di uno stesso gruppo e sono frequenti nei giovani, che rilevano così la loro grande curiosità. Dotate di una vista eccellente, le orche riescono probabilmente a individuare in questo modo un'eventuale preda sulla riva e trovano una via di scampo quando sono circondate da battelli. Spesso, quando gioca con le sue compagne, l'orca batte violentemente l'acqua con le pinne.

Il rumore prodotto assestando rapidi colpi (che - data la forma della pinna - sono molto simili a degli schiaffi) con le pinne pettorali sulla superficie del mare o battendola ritmicamente con la pinna caudale, si propaga rapidamente sott'acqua, ed è così forte che può essere udito anche a parecchi chilometri di distanza. Questi stessi comportamenti si osservano anche durante i preliminari dell'accoppiamento. Durante la caccia, invece, hanno probabilmente lo scopo di spaventare e disorientare i pesci.

Anche durante i suoi spettacolari giochi, sempre rumorosi e vivaci, l'orca da prova di una certa agilità nonostante la mole e il peso. Alzando la coda fuori dall'acqua, la fa oscillare lungamente da destra a sinistra, oppure compie balzi sorprendenti emergendo quasi completamente. Poi si tuffa a testa in giù o si lascia ricadere pesantemente sul ventre, sul dorso o sul fianco, sollevando una tale quantità di spruzzi d'acqua da sembrare immersa in una bianca nuvola. Come gli altri delfini, le orche amano sfiorarsi a vicenda.

I contatti individuali sono però piuttosto brevi; al contrario, questi animali - come si è potuto osservare nello Stretto di Puget (situato nello Stato di Washington) - amano trascorrere molto più tempo, talvolta anche un'ora di fila, a strofinarsi contro le pietre del fondo, in appositi luoghi prescelti a questo scopo. Infine, quando passano nelle vicinanze di un campo di alghe, le orche non resistono alla tentazione di strofinarsi contro quei vegetali e di riportarne qualcuna in superficie per meglio sentirne la carezza sulla pinna caudale. Non si sa se si tratta di un gioco, di un piacere o di una necessità. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2018-05-06 19:57
Animali favolosi c07