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Il Cirneco dell'Etna: autonomo e forte

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Il Cirneco dell'Etna è una razza molto antica. Le sue origini risalgono al 1000 a.C. Si dice che questa razza derivi dai cani dei Faraoni egiziani delle ultime dinastie e da cani importati in Italia dai commercianti Fenici. Successivi studi hanno indicato che molto probabilmente il Cirneco sia una razza autoctona siciliana. Appartiene alla classe dei cani da caccia di tipo primitivo; è un animale molto veloce e, per questo, viene utilizzato soprattutto nella caccia alla lepre e al coniglio selvatico. È una razza poco diffusa al di fuori dall'Italia.

Il Cirneco si presenta con una figura molto snella, con zampe lunghe, orecchie dritte e con un corpo muscoloso, ma nello stesso tempo molto elegante. Ha un fiuto eccezionale ed è agilissimo nel cambiare direzione durante l'inseguimento della preda. Una delle sue prerogative è quella di sapersi avvicinare alla lepre senza abbaiare e ansimare, in modo che il selvatico si trovi d'improvviso senza via di scampo. Impiegato anche nella ricerca dei pennuti, impara facilmente il riporto.

Statura al garrese: 46-50 i maschi; 42-46 le femmine. Peso: 10-12 kg i maschi; 8-10 le femmine. Il muso è affilato, tartufo color carne, canna nasale rettilinea, arcate dentarie combacianti; occhi ambra e grigio, infossati; orecchie triangolari, rigide, erette; coda in riposo portata a scimitarra, in attenzione a tromba sul dorso; pelo raso, unicolore fulvo in varie gradazioni, con linea bianca al petto. Dalle linee classiche del levriero fenicio, solo in apparenza leggero ma in effetti resistente alla fatica e al clima mutevole, il Cirneco è un cane vitale e intelligente, con millenaria saggezza, fedeltà, obbedienza, grazia, tranquillità e, generalmente, indipendente e solitario.

Benché dinamico e sportivo, si sa adeguare alla vita di città, per cui è stimato pure come cane elegante e austero da compagnia. Di norma diffidente con gli estranei si affeziona ad un solo padrone. Si può dire che abbia le sue simpatie ed antipatie a pelle: con alcuni individui non socializza e, alla loro vista, abbaia; con altri, inizialmente, si mostra aggressivo, ma poi socializza; con altri ancora prova un feeling immediato e socializza subito. È un cane che per il padrone darebbe tutto se stesso. Se correttamente socializzato da cucciolo evidenzia un carattere molto disponibile e gioioso, oltre che privo di diffidenze anche verso le persone appena conosciute.

Da buon cane primitivo necessita di poche cure se non un'attenzione al freddo visto che non ha una pelliccia che lo protegge dalle basse temperature non previste nella sua terra di origine, la Sicilia. Il Cirneco non chiede molto, una rara spazzolata, una ciotola di buon cibo e un padrone abbastanza attivo col quale svilupperà un buon affiatamento. L'ideale sarebbe farlo vivere in una casa con un ampio spazio esterno, dove possa avere la possibilità di correre, giocare, cacciare e prendere il sole (che ama tantissimo). Essendo un cane primitivo, molto spesso è un soggetto che porta rancore se trattato male, non dimentica facilmente uno sgarbo subito, non sopporta di essere rimproverato con eccessiva durezza. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #1 Susi 2018-04-19 17:15
Ecco una razza di cane che non ho mai sentito ne visto! E'molto carino, soprattutto anche per tutte e rughe che gli danno un'espressione speciale c07