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La pirateria delle fregate

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Le fregate vivono lungo le coste dei mari tropicali e sono ottime volatrici. Sono diffuse in regioni tropicali o subtropicali, in ambienti pelagici e costali di tutti gli oceani. Questi uccelli non nuotano, non camminano molto bene, e non riescono a prendere il volo da una superficie piatta. Tuttavia, avendo il più alto rapporto tra apertura alare e peso corporeo di tutti gli uccelli, sono ottimi volatori capaci di stare in volo per più di una settimana, atterrando solamente per appollaiarsi o nidificare su alberi o scogliere.

Producendo pochissimo olio che le rende impermeabili, esse non atterrano mai sull'acqua. Zampe gracili, piedi piccoli e piumaggio non idrorepellente costringono le fregate a procurarsi il cibo alla superficie del mare o sopra di essa. La loro tecnica di caccia consiste nel piombare in maniera spettacolare appena sopra la superficie dell'acqua aprendo il becco verso il basso e all'indietro. In questo modo riescono strappare un calamaro o un pesce volante dalle fauci di un tonno.

Questi uccelli adottano lo stesso metodo per raccogliere materiale galleggiante per il nido e sono in grado di ghermire un ramoscello dall'acqua, perfettamente ferma, senza provocare la minima increspatura. Questo comportamento 'piratesco' è talmente diffuso in alcune colonie che le fregate hanno la fama di procurarsi gran parte del cibo in questo modo. In realtà sono generalmente solo i giovani o alcuni individui 'specializzati' che costringono gli altri uccelli a cedere la preda.

I maschi adulti arrivano a scacciare anche altri uccelli - spesso della loro stessa specie - per sottrarre materiale per il nido. La pirateria è per le fregate una tecnica preziosa per procurarsi il cibo poiché la profondità a cui questi uccelli si possono immergere è troppo limitata; rubando il cibo alle specie che si immergono maggiormente, in pratica, aumentano la zona sotto la superficie del mare che riescono a sfruttare.

Sono uccelli grandi, lunghi 89–114 cm, con un peso compreso tra i 625 g e i 1640 g e con un'apertura alare di 194–244 cm; hanno una coda biforcuta molto lunga. Le femmine sono tendenzialmente più grandi e pesanti del maschio. Il becco è grigio-blu, lungo ed adunco, adatto a catturare i pesci, di cui questi uccelli si nutrono. Il piumaggio è completamente nero sulla testa e sul dorso nel maschio, mentre per le altre regioni del corpo è di colore variabile dal grigio all'arancione.

La femmina ha invece una zona bianca sotto il petto. Il maschio è caratterizzato dall'appariscente sacca gulare rosso acceso che gonfia durante il corteggiamento. I piedi sono totipalmati (la palmatura abbraccia anche il dito opponibile), sebbene la membrana sia leggermente ridotta e lasci libera una parte di ciascun dito. Essi sono neri o bruni nel maschio e bianchi o rossi nella femmina. La furcula, come negli altri uccelli Suliformi, e il coracoide sono fusi allo sterno. Le fregate sono uccelli poco socievoli e, in cattività, mantengono la loro indole aggressiva. (Foto: Wiki)

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Commenti   

 
Perla
0 #2 Perla 2018-02-16 09:33
A me ha stupito la grandezza. Pensavo fossero più piccoli *scioccato
La foto è stupenda, tanto per i colori quanto per la goccia alla fine del becco c36
 
 
Susi
0 #1 Susi 2018-02-15 14:08
*sorriso sotto questo nome mi immaginavo tutt'altro che un uccello......
Restare in volo per una settimana con questa grandezza è sorprendente, come il fatto che sia sulla terra che nell'acqua non sono proprio a loro agio. Al primo sguardo non sono molto simpatici, ma poi guardando gli occhietti piuttosto dolci non ci si pensa più e il cuore si apre anche a loro.... c07