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Il Basenji: allegro e indipendente

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Le prime tracce di questo cane si ritrovano in tombe e graffiti di cinquemila anni fa. Ma sono dovuti trascorrere millenni perché dall'Africa il Basenji arrivasse in Europa; i Fenici forse se l'erano dimenticato. È infatti giunto da noi nel 1934, portatovi da alcuni esploratori, con la fama di essere preciso nel seguire le piste, nel segnalare la presenza di animali feroci, nel cacciare la piccola selvaggina e le antilopi. Pur essendo le contrade africane non certo prive di cani randagi, il Basenji - detto anche Cane del Congo - ha saputo mantenersi nei secoli entro limiti di buona purezza.

Ma in tutti i casi a raffinarlo e a dargli personalità ci hanno pensato i provetti allevatori inglesi. A parte l’Inghilterra, in Europa è piuttosto raro. Anche da noi non è molto diffuso. L'altezza per i maschi è di 42,5 cm, per le femmine 40 cm, peso: kg 10.8-9.9. Cranio piatto con muso affilato, tartufo nero o leggermente rosato, gli occhi sono marroni a forma di mandorla, le orecchie dritte rivolte in avanti, l'attaccatura della coda è alta e si arrotola a spirale sopra la colonna vertebrale appoggiandosi sul dorso. Le cosce sono muscolose, il pelo corto e setaceo, generalmente di colore rossiccio con macchie bianche, pelle rilassata, andatura leggera come di cavallo.

In Europa e in America è considerato un eccellente cane da compagnia. È pulitissimo, non sporca mai in casa, si lava personalmente come un gatto ed è per natura privo di qualsiasi cattivo odore. Inoltre egli è un cane che non abbaia, molti lo ritengono addirittura muto. La sua indipendenza lo rende anche famoso per le sue fughe. Necessita di molta compagnia e se cresciuto solo può diventare molto distruttivo. Ha un aspetto vivace, intelligente e attento, alcune rughe sulla fronte gli conferiscono una certa serietà. È allegro, grande amico dei bambini, molto affezionato al padrone e alla casa.

Affettuoso, ma indipendente quasi come un gatto, tratta l'uomo come un amico e non si sottomette a nulla; è inoltre assai temerario, non mostrando praticamente mai paura: ciò può essere un grosso handicap, quando insegue macchine o camion o anche treni come se fossero delle prede. Naturalmente questo può variare a seconda di come lo si cresce, del carattere del cane e del posto in cui vive. Ama porsi in posizioni sollevate, dove può controllare meglio il territorio.

La sua indipendenza lo rende famoso anche per le sue fughe. Necessita di molta compagnia, e se cresciuto solo può diventare molto distruttivo. Odia la pioggia e l'acqua in generale. È un cane dotato di un'intelligenza straordinaria che si sviluppa specialmente intorno ai 4 anni di età. Onnivoro e poco esigente, mangia meno di un normale cane della sua taglia. Le sue possenti mandibole gli permettono di mangiare anche ossa normalmente proibite ai cani. L'origine del suo nome deriva dalla lingua bantu e significa 'indigeno'. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
+1 #2 Perla 2018-01-24 15:29
Trovo questa razza molto bella. Se ne vedono pochi ma rimango sempre estasiata quando ne vedo uno c04
 
 
Susi
0 #1 Susi 2018-01-21 21:55
Non sapevo molto di questa razza, anche se sapevo dell'esistenza. ... Lo trovo molto carino e la descrizione del carattere mi ricorda un pò il nostro Tattoo c07