^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

SOCIAL GROUP E RSS

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

Gli uccelli non volatori

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Gli uccelli che si allontanano in modo più sensibile dalla struttura tipica sono i non volatori, nei quali le restrizioni richieste dall'adattamento al volo si sono allentate. La caratteristica più evidente dei non volatori può essere la perdita o la grande riduzione delle ali, ma in alcune specie vi è pure un grande aumento delle dimensioni. Gli struzzi pesano in media circa 115 kg e possono raggiungere i 150 kg. I maschi condividono la cura del nido e dei piccoli di parecchie femmine. Si pensa che tutti i volatori discendano da antenati volatori.

Ciò è evidente per alcune specie, come le folaghe e i rallidi non volatori, che sono strettamente imparentate con specie attuali che volano. Un attento esame di altre specie rivela che essi possiedono molti adattamenti al volo, comprese le ossa pneumatiche; in aggiunta le ali, sebbene talvolta molto ridotte, sono chiaramente della forma posseduta dai volatori. Un uccello non volatore è libero dalla necessità di sviluppare e sostenere i grandi muscoli del volo e le annesse strutture alari, nonché dal dispendio energetico che il volo comporta. A parità di condizioni quindi gli uccelli volatori tenderebbero a perdere in competitività con i non volatori dal momento che i primi necessitano di maggiori quantità di cibo.

Lo svantaggio del non poter volare risiede nel fatto che l'uccello è più vulnerabile ai predatori; l'assenza del volo sembra essersi sviluppata là dove gli uccelli erano completamente al sicuro dai predatori, come accade spesso nel caso di isole remote. Tali specie sono assai soggette ad estinguersi se le condizioni ambientali si modificano, come nel caso dell'arrivo dell'uomo e degli animali domestici. Un altro gruppo di uccelli che hanno manifestato la tendenza a perdere la capacità di volare è costituita dagli uccelli acquatici, compresi i pinguini, l'estinta alca impenne e un certo numero di famiglie fossili.

Un terzo gruppo di non volatori è assai numeroso: quello degli struzzi, dei casuari, degli emù e dei reidi. La maggior parte di essi è abbastanza grande per difendersi altrettanto bene con la forza che con la corsa veloce. Sebbene questi uccelli siano grandi, i giganti fra gli uccelli furono animali quali l'uccello elefante (Aepyornis titan) del Madagascar, che deve aver pesato circa 450 kg, e parecchie specie di moa (famiglia Dinornithidae) della Nuova Zelanda. Questi ultimi furono sterminati dai Maori, mentre Aepyornis, fu con ogni probabilità sterminato anch'esso dall'uomo solo pochi secoli fa. (Foto: Pinterest)

Accedi o registrati per poter commentare.

Commenti   

 
Perla
0 #2 Perla 2017-11-22 10:13
Tra i cambiamenti e lo sterminio..... *piangere
 
 
Susi
0 #1 Susi 2017-11-16 12:02
Impressionante! E leggere che pochi secoli fà volava ancora questo uccello Aepyornis titan di 450 kg è davvero sorprendente... .. *sorriso