^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

NEWS E SOCIAL GROUP

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

CHI È ONLINE

Abbiamo 90 visitatori e un utente online

Il Bloodhound: ficcanaso e simpatico

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il nome di questo bel cane è composto dalla parola ‘blood’, che in inglese significa ‘sangue’, e da ‘hound’, segugio. Basta infatti una sola goccia di sangue di selvaggina perché il Bloodhound sappia seguirne le tracce e scovarla negli anfratti più impensati. Il suo mondo è fatto di odori, anche quelli più sfumati lo esaltano, perciò è stato definito spiritosamente “un cane che cammina dietro a un naso”. Il Bloodhound è molto noto anche con un appellativo più vulnerabile, quello di Cane di Sant’Uberto (Chien de Saint-Hubert).

Il nome trae origine dal monastero di Sant’Uberto (Ardenne-Belgio), in cui il cane venne allevato a partire dal VII secolo da un dissoluto nobiluomo francese che si convertì e divenne un monaco fondando appunto l’abbazia. Le origini del cane di Sant'Uberto tuttavia non sono del tutto certe. Nel XI secolo, giunse in Gran Bretagna a seguito di Guglielmo il Conquistatore e lì prese il nome di Bloodhound. Il suo eccezionale, sopranormale fiuto, oltre che per inseguire la selvaggina, è stato utilizzato nell'Ottocento, e ancora ai giorni nostri, dalle polizie di tutto il mondo.

È rimasto famoso negli annali di Scotland Yard un Bloodhound di nome Nick Carter (come il leggendario investigatore) che durante la sua carriera nella polizia ha contribuito all'arresto di seicento delinquenti o ricercati, talvolta individuando piste vecchie di cinque giorni. Il suo lavoro è talmente serio e attendibile che i giudici americani ritengono spesso valida la sua muta testimonianza. E in tanta perizia non va dimenticato l'episodio di quel cucciolo di Bloodhound che a ventiquattr'ore di distanza ha seguito per 30 chilometri il percorso (e l’odore) del padrone impegnato in una gara di maratona.

Ma come cane poliziotto al Bloodhound viene imputato un difetto non da poco. Buono, educato e saggio com'è una volta raggiunto il malfattore lo copre di leccate e abbaia festosamente, per cui se non si è pronti con le manette, il ladro ritorna uccel di bosco. Perciò il Bloodhound viene piuttosto utilizzato nella ricerca dei bambini perduti, per scoprire minatori sepolti, per riportare alla luce preziosi sotterrati. È molto sensibile alle lodi e ai rimproveri e pertanto facilissimo da educare. Deve essere corretto con dolcezza e mai punito, per non provocargli un immenso dolore.

Per questo suo carattere mansueto, per la docilità con cui si comporta con i bambini, persino per la timidezza e per i lunghi silenzi senza il più piccolo abbaiare, per la simpaticissima fronte profondamente solcata da rughe ricadenti che gli conferiscono la quieta solennità del filosofo, il Bloodhound può essere considerato uno dei cani da compagnia più buoni e gentili. Data la bontà del carattere non può però essere addestrato come guardiano. Il Bloodhound possiede, inoltre, una vena testarda, il che significa che la fiducia nel proprietario è fondamentale.

Massiccio, imponente, lento, il Bloodhound è il segugio per eccellenza. I maschi sono alti 67 cm, le femmine 60; peso: dai 40 ai 50 chili. Ha testa molto sviluppata, con tartufo nero, labbra pendenti, pelle molto rugosa sulla fronte e sulle guance. Occhi bruno nocciola scuro, bonari; orecchie molto lunghe, attaccate basse, pendenti; coda elegantemente curvata. Pelo corto, duro sul corpo e setoso sul cranio e sulle orecchie. Colori: nero e focato o unicolore rosso fuoco.

Anche se il suo mantello è facile da tenere in ordine, è un cane che sbava molto e ha bisogno di essere pulito regolarmente. Anche le orecchie tendono a finire nel cibo mentre mangia e devono essere abitualmente pulite e asciugate. La sua necessità di esercizio è limitata, ma è comunque dinamico e giocoso. La stazza del Bloodhound va tenuta sotto controllo e le ampie spazzate della coda si aggiungono alla gamma di disastri che può compiere. Tuttavia, è la razza più socievole, intelligente e nobile che si possa desiderare. (Foto: Pinterest)

Accedi o registrati per poter commentare.

Commenti   

 
Perla
+1 #1 Perla 2017-04-17 11:50
Se ne vedono pochi ma...sono bellissimi!!