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Consigli sulla corretta tenuta del canarino

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La tenuta e l'allevamento del canarino richiedono entusiasmo, piacere e costanza. Spesso, purtroppo, si tende a credere che il canarino sia un animale da compagnia ‘di serie B’ rispetto ad esempio al cane o al gatto, e che sia semplice da gestire in quanto collocato in una gabbia e lasciato a sé stesso come ‘arredo’ in qualche angolo del soggiorno, su un davanzale o in terrazza. Niente di più sbagliato! Le esigenze dei canarini vanno prese molto seriamente e questi simpatici pennuti meriterebbero più rispetto!

Pochi, quando acquistano un esemplare in un negozio, immaginano quanti sforzi vengano fatti ‘dietro le quinte’ da parte degli allevatori. Insomma, anche per godere della compagnia di un canarino ci vuole passione, tempo libero e tanta, tanta pazienza! Con l'entrata in vigore dell’OPAn (Ordinanza sulla protezione degli animali) nel 2008, la legge ha stabilito chiaramente dei parametri da rispettare sulla corretta tenuta del canarino. Ma sono ancora poche le persone che, prima di acquistarne uno (o meglio, la legge imporrebbe di acquistare una coppia), si informano adeguatamente sulle sue esigenze. Che sono più complesse di quanto si creda.

Iniziamo dalla gabbia: esistono delle misure minime da rispettare, che dovrebbero essere note ad allevatori e negozianti. Al momento dell'acquisto dell'animale, si consiglia quindi di informarsi sulle dimensioni della gabbia direttamente dal rivenditore. Il canarino è un animale dalla salute delicata. Le principali patologie di cui soffre sono legate all’apparato respiratorio. L'ubicazione della gabbia riveste pertanto un ruolo importantissimo per il benessere del nostro pennuto amico. Evitare umidità (anche minima), correnti d'aria e sbalzi di temperatura. La gabbia non va messa in cucina (troppa umidità derivante dalla cottura dei cibi), né sui davanzali, soprattutto se esposti a sud in quanto soggetti a sbalzi di temperatura, né vicino alle finestre dove soffrirebbe di correnti d'aria.

Ricordiamo che più una razza è selezionata, più sarà delicata, a differenza degli incroci che sono adatti a chi vuole un animale da compagnia. Per dare un'idea dell’estrema sensibilità a livello respiratorio, gli esperti citano spesso l'esempio dei canarini da miniera: essi venivano collocati nelle miniere di carbone come “sistema d’allarme”, in quanto la minima presenza di gas tossici li uccideva, dando il tempo ai minatori di fuggire prima che la contaminazione nell’aria raggiungesse livelli letali per l’uomo. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
0 #2 Susi 2017-03-13 18:43
La penso esattamente come Perla. Mi fanno pena tutti gli animali in gabbia.... figuriamoci gli uccellini *piangere
 
 
Perla
+1 #1 Perla 2017-03-13 11:42
Questo articolo dovrebbe essere consegnato a chiunque decide di prendere un uccellino in casa (canarino o altro....). Si vedono alcune gabbiette che dovrebbe essere proibito vendere! La stessa cosa vale per i pesci..... *piangere