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Il Fringuello alpino

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Il Fringuello alpino o Fringuello delle nevi eurasiatico (Montifringilla nivalis), è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Passeridae, molto comune nei paesi europei ed asiatici. È l'unico uccello alpino di piccole dimensioni (poco più di un passero) ad avere ali e coda in gran parte bianche, ben evidenti durante il volo. Al suolo appare bruno sulle parti dorsali e color crema inferiormente; collo con macchia nera negli adulti, più evidente nel maschio.

È simile ad un passero, con ali leggermente più lunghe ed appuntite. Il becco è conico, nero in estate e giallastro in inverno e nei giovani. Il piumaggio nelle parti dorsali è un bruno uniforme con capo grigiastro. Le parti inferiori sono bianco crema con macchia nera sulla gola negli adulti. Le ali bianche hanno la metà apicale nera; la coda è bianca con timoniere centrale nero. La femmina ha la testa più brunastra e la macchia nera sulla gola meno estesa. La taglia media è di circa 17,5 cm di lunghezza, e 25 g di peso.

A dispetto del nome, è anatomicamente di struttura più affine a quella dei passeri, che non dei fringuelli. Il Fringuello alpino è un osso duro: persino in inverno, con condizioni meteorologiche proibitive, si sposta raramente sotto i 1'500 m di altitudine. La sua permanenza ad alta quota anche nella stagione fredda viene oggi facilitata dalla presenza di infrastrutture turistiche d'alta montagna e di ristoranti alpini, attorno ai quali viene attirato dai resti di cucina e diviene molto confidente.

L'ostilità del suo ambiente gli impone strategie di sopravvivenza sconosciute presso altri uccelli, come lo sviluppo embrionale a partire da 30° invece che da 35°. Il periodo riproduttivo viene inaugurato dal maschio con voli nuziali planati durante i quali mette in mostra le bianche ali spiegate. Il maschio indica un possibile sito di nidificazione alla maniera dei passeri, infilandosi nella cavità, cantando al suo interno e guardando spesso fuori dall'imboccatura.

In periodo di nidificazione, le coppie possono essere osservate sia isolate, sia riunite in piccole colonie. Nidifica tra i mesi di aprile e luglio. Costruisce un nido a forma di coppa in anfratti di rocce o edifici, ove depone 4-5 uova bianche, che la femmina cova per 13-14 giorni; i giovani restano al nido circa 20 giorni. In questo periodo si nutre soprattutto di larve di invertebrati che si trovano sul terreno fertile subito dopo lo scioglimento della neve. È il passeriforme che nidifica alle temperature più basse in assoluto.

È una specie molto sociale, si osserva spesso in stormi formati da alcune decine di individui, sino ad un massimo di circa 300 esemplari; stormi così consistenti sono stati occasionalmente segnalati anche in Valle d'Aosta, nelle vallate ove la densità dei riproduttori è maggiore. È un uccello che non teme l'uomo, anche perché ne ricava un discreto beneficio, soprattutto durante la stagione fredda. Il verso è un aspro tsuikk. Quando è a riposo, oppure durante il volo nuziale, il canto è simile ad un ripetuto sitticerr-sitticerr. (Foto: Wikipedia)

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Commenti   

 
Perla
+1 #2 Perla 2017-02-05 10:33
Che splendida creatura! c28
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2017-02-03 12:17
Bellissima presentazione, grazie Niki. Mi sembra che quest'iverno nel mio giardino ci siano molto meno uccellini degli altri anni *scioccato