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Il Cuculo

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Nonostante le dimensioni non piccole, e sempre più facile sentire che vedere il Cuculo (nome scientifico Cuculus canorus). Il canto è semplice e monotono: una coppia di note (‘cu-cu’) ripetute a brevi intervalli di tempo. Quando è in volo, ha una sagoma che ricorda quella di un falco: la coda è lunga e le ali sono a punta e vengono battute a un livello più basso rispetto al corpo. Da posato assume una posizione tipica con le ali abbassante e la coda tenuta verso l’alto.

La lunghezza del Cuculo è di circa 33-36 cm, con un’apertura alare di 55-60 cm. Possiede zampe corte, ali lunghe e sottili alla fine, coda lunga, più grossa alla radice. Il maschio ha testa, petto e parti superiori di colore grigio; il ventre è bianco con delle barrature scure in senso orizzontale. Nelle femmine ci sono due tipi diversi di piumaggio: uno è simile al maschio, ma il petto è chiaro e un po’ barrato invece che grigio; l’altro presenta colore rosso-marrone al posto del grigio.

Questa specie si trova in molti ambienti diversi, in relazione alla presenza dei passeriformi che è solito sfruttare come genitori adottivi. Frequenta boschi, campagne e canneti. Il Cuculo è un migratore, presente come nidificante da aprile a settembre in tutte le nostre regioni. È un insettivoro specializzato nella predazione di bruchi di farfalle: cattura anche quelli con peli urticanti come le processionarie. La sua caratteristica più nota è quella di non costruire un nido proprio, ma di deporre le uova nel nido di altre specie, che allevano i piccoli al suo posto. Le specie parassitate sono sempre più piccole rispetto al Cuculo.

L’uovo ha un tempo di incubazione minore di quello della specie ospite, per cui il pulcino del Cuculo nasce prima degli altri e butta fuori dal nido le altre uova. L’interno molto colorato della bocca è un grosso stimolo per i genitori adottivi, che devono faticare parecchio per svezzare il grosso ospite. La femmina adulta avrà poi la tendenza a deporre le uova nei nidi della stessa specie dalla quale è stata allevata. Il giovane cuculo è simile alla femmina di tipo rosso, e possiede una macchia bianca sulla nuca. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
+1 #3 Perla 2016-09-12 23:09
Io agito il portamonete quando lo sento cantare. Usanza vissuta in Romandia, quando studiavo a Friborgo *ridere
 
 
Nikiezorro
0 #2 Nikiezorro 2016-09-11 11:12
Citazione Susi:
Porto un ricordo d'infanzia e premetto che non ho mai visto un cuculo, ma lo sento spesso. Si diceva che sentendo il canto del cucu bisognava sempre avere un soldino in tasca; chi non l'aveva, restava (o diventava) povero per sempre *lingua


curioso! grazie susi non ero a conoscenza di questa credenza...
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2016-09-10 14:03
Porto un ricordo d'infanzia e premetto che non ho mai visto un cuculo, ma lo sento spesso. Si diceva che sentendo il canto del cucu bisognava sempre avere un soldino in tasca; chi non l'aveva, restava (o diventava) povero per sempre *lingua