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Il Levriero afgano: elegante e indipendente

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Cane antichissimo, originario del Sinai, è più volte nominato nei papiri egizi di cinquemila anni fa e raffigurato nelle caverne del Nord-Afghanistan. Rimasto puro per secoli, ne è stata sempre proibita l’esportazione per cui è potuto giungere in Europa di contrabbando solo nel primo Novecento, portato, secondo la tradizione, dai soldati britannici di ritorno dalle Guerre Anglo-Afgane. Nella sua terra d’origine è stato un ottimo pastore e un decisissimo cacciatore di lupi, sciacalli, leopardi. Come tutti i levrieri, è stato selezionato come cane da caccia.

Approdato in America e in Europa, merito della straordinaria bellezza, è divenuto unicamente un cane di lusso, amante della casa e della compagnia di un padrone. Naturalmente si è imborghesito nel migliore dei modi. In casa assume pose regali, mentre il suo sguardo sembra come perdersi nel vuoto. È stato, infatti, scritto che i suoi occhi, nei momenti di quiete, non scrutano più le cose o le persone, ma oltre di esse, proiettati in una lontananza indefinita, come se il ricordo riandasse con malinconia ad una civiltà perduta.

Di aspetto forte e altero, potente e nobile, il Levriero afgano maschio è alto 68-74 cm, la femmina qualche centimetro in meno. Ha testa lunga, dritta, fine, con cranio leggermente convesso; naso di colore nero o marrone-fegato; mascelle possenti; occhi quasi triangolari, di tinta scura o dorata; orecchie portate piatte contro la testa, coperte di lunghi peli setosi; collo lungo e forte; coda terminante ad anello. È un cane robusto, che in condizioni normali non presenta seri problemi di salute e l'incidenza di malattie ereditarie è molto limitata. Può vivere mediamente 12-13 anni.

Coraggioso, indomabile, dolce, sensibile, molto intelligente, dignitoso ma non apatico, diffidente con gli estranei ma non ostile. Ha bisogno di essere educato con le buone maniere. Tranquillo in casa, diventa vivace all’aria aperta, dove galopperà e salterà nello spazio a lui concesso. In genere è socievole con gli altri cani, ma potrebbe inseguire i piccoli animali. Anche se fedele, il Levriero afgano tende a rimanere un po' distaccato, perciò questo cane non è una buona scelta per coloro che desiderano un legame intenso con il proprio quattro zampe.

Composto da ricco pelo setoso (corto sul dorso) e un caratteristico ciuffo che adorna il cranio, il suo incantevole mantello ne fa uno dei cani più eleganti, ma lo rende anche uno dei più esigenti riguardo la toelettatura. Quando perde i peli da cucciolo, li troveremo ovunque; il cane adulto ha bisogno di essere spazzolato o pettinato almeno una volta al giorno per rimuovere i nodi, che si formano rapidamente. Un Levriero afgano spettinato e disordinato perderebbe parecchio del suo fascino. Da questo punto di vista, è perciò un cane impegnativo. Per la straordinaria ricchezza serica del suo mantello è stato definito «il Levriero in pigiama». Tutti i colori sono ammessi; i più comuni sono: il bianco, il fulvo, in nero focato, il tricolore. Nonostante il folto mantello sopporta bene il caldo e sa resistere al freddo e alla pioggia. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
+1 #2 Perla 2016-02-07 11:33
Molto belli davvero! Quando era piccola mia figlia Lorena....si augurava di averne uno un giorno c07
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2016-02-04 18:43
Davvero cani bellissimi c07