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Un diavoletto in pericolo

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Il diavolo della Tasmania è un curioso marsupiale che ha un nome minaccioso dovuto al pelo nero, all’odore pungente che emana in alcune situazioni, ai suoni forti e striduli che emette durante la caccia e alla forza con cui attacca le sue prede. In realtà, però, è un animaletto da proteggere perché corre un serio rischio di estinzione. Detto anche il diavolo orsino, è un marsupiale carnivoro che si può incontrare solamente nell’isola australiana della Tasmania. Ha più o meno le dimensioni di un cane di piccola taglia.

Pesa tra i 4,5 e i 9 chili ed è il marsupiale carnivoro più grande del mondo: gli altri marsupiali come il canguro e il koala, infatti, sono erbivori. Quando i primi esploratori e coloni giunsero sull’isola della Tasmania, il primo contatto con questi marsupiali non fu molto buono. Gli uomini, spaventati dai versi notturni dell’animaletto (così particolari da sembrare delle vere e proprie urla, per alcuni addirittura demoniache) gli diedero il nome che tutti conosciamo. Poi, cosa ben più grave, iniziarono a cacciarlo perché considerato pericoloso per il bestiame.

Solamente nel 1941, il diavolo della Tasmania fu dichiarato specie protetta. Le sue disavventure, però, continuarono: verso la fine degli anni Novanta, si diffuse una rara forma di cancro trasmissibile da soggetto a soggetto che decimò questi animaletti. Da sette anni, è entrato nella classifica delle specie a rischio estinzione e in molti si sono mobilitati per cercare di fermare la terribile malattia che continua a uccidere tanti ‘poveri diavoli’ della Tasmania.

La vita del diavolo della Tasmania si svolge quasi esclusivamente di notte, quando può sfoggiare il suo mantello tutto nero che lo rende poco visibile nell’oscurità. Di giorno è inattivo e passa il tempo a fare belle dormite sul fondo di una tana sotterranea oppure dentro a una caverna rocciosa. Quando il sole cala all’orizzonte, si sveglia e comincia a dare la caccia a vari tipi di prede (rettili, uccelli e mammiferi). Uno degli aspetti più curiosi di questo cacciatore è la forza dei suoi attacchi: grazie al suo morso è in grado di cacciare anche animali più grandi di lui.

Identifica le sue prede utilizzando il suo olfatto molto sviluppato e, dopo averle catturate, le abbatte con le forti unghie e con i denti taglienti. In periodi di ‘magra’, quando non riesce a trovare delle prede, si accontenta di mangiare le carogne di qualche animaletto già morto. Alla fame, del resto, non si comanda! Piccolo si, ma tutt’altro che debole. Il diavolo della Tasmania possiede una testa massiccia e un collo robusto e muscoloso, viene considerato il mammifero con il morso più potente al mondo.

Per rendersene conto basta poco: quando si nutre di carogne, tritura senza grandi problemi anche le parti dure (ossa comprese). Un’altra sua caratteristica tipica è un sistema di autodifesa basato sull’odore: quando si sente minacciato oppure quando sta vivendo una situazione stressante, emana una puzza fortissima. Alcuni studiosi lo considerano uno degli odori più cattivi che un animale riesca ad emettere. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Susi
+1 #1 Susi 2015-11-27 18:54
uela, sembra proprio un diavoletto. Bell'articolo Niki, grazie c09