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L'Akita Inu: fedele e orgoglioso

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Ci sono tutta la fierezza e la dignità dell'Oriente in questo cane dalla grande tranquillità interiore, che ama incondizionatamente il suo padrone ma che non è mai invadente, anzi è discreto e assai misurato in tutte le sue manifestazioni. Nato e cresciuto nell'isola di Honsu (dipartimento di Akita), l'Akita Inu, costrettovi dalle circostanze e dalla geografia, non è mai emigrato e si è mantenuto integro nei secoli, dapprima utilizzato nella caccia alla grossa selvaggina e successivamente nei combattimenti tra cani.

Proprio perché era considerato una gloria nazionale, come un monumento storico lo Stato ha inteso proteggerlo. Di grande mole (alto sui 70 cm) sapeva cavarsela assai bene soprattutto per merito del suo irrefrenabile coraggio che non lo faceva cedere mai, per cui molto spesso uno dei due cani combattenti finiva col morire. Lo Stato nipponico, perciò, ha proibito che questo bel cane nazionale finisse estinto in una maniera tutto sommato abbastanza barbara e ne ha vietato l'utilizzazione in spettacoli cruenti.

Chi non si è commosso per la storia di Hachiko, l'Akita Inu protagonista del film diretto nel 2010 dal regista svedese Lasse Hallström e interpretato da Richard Gere, grazie al quale tutto il mondo ha potuto conoscere questa straordinaria razza? Hachiko, cane di un professore giapponese, tutti i giorni accompagnava il suo padrone nel tragitto casa-stazione e una volta morto l’uomo il cane continuò a percorrere giornalmente quel tragitto per dieci anni, in attesa del suo ritorno.

Imponente, solido, ben proporzionato, di aspetto distinto. Il peso è compreso tra i 35 e i 40 kg. Possiede muso potente e appuntito; canna nasale dritta e corta; denti solidi senza prognatismo; occhi scuri leggermente triangolari; orecchie ben dritte e un po' inclinate in avanti; coda grossa e forte che raggiunge il garretto, ma essa è portata arrotolata ad anello. Pelo duro di moderata lunghezza con fine sottopelo, nei colori pepe e sale, pepe rosso, pepe nero, tigrato, bianco o con macchie.

Gentile, affettuoso, docile, ma all'occorrenza impetuoso, prudente, intelligente e coraggioso, l'Akita Inu è stato accolto con simpatia in America e in Europa, ed è oggi esclusivamente un gioviale cane da compagnia. Non è un cane che può essere lasciato in un giardino o in un cortile a fare la guardia occupandosene il minimo indispensabile, perché ha bisogno di regolari contatti con il compagno umano. Con i bambini sa essere delicato, affabile e affidabile e, soprattutto se di sesso femminile, anche protettivo. Può capitare che il nostro Akita metta il muso se ritiene di essere stato sgridato senza una valida giustificazione!

Un cane di questa razza deve essere sicuro di sé ma mai immotivatamente aggressivo, e non deve essere scambiata per timidezza o paura l'istintiva diffidenza e riservatezza che, soprattutto se ancora giovane, può manifestare nei confronti degli estranei. È bene mettere in conto una predisposizione alla dominanza nei confronti dei suoi simili, più marcata nei maschi, che impone molta attenzione nella gestione degli incontri e cautela nel lasciarlo senza guinzaglio. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
0 #2 Perla 2015-10-11 20:36
Che brutta cosa Susi, Immagino il dolore nel doversene separare.

Ultimamente ho visto un paio di questi cani e devo dire che sono bellissimi! c28
 
 
Susi
+1 #1 Susi 2015-10-08 19:34
Mammamia, quanto ho pianto per quella storia. Grazie per averci descritto bene questa razza meravigliosa. Personalmente penso che deve andare solo in mani esperte c11 . Una nostra compagna di passeggiate, senza mai aver avuto problemi, ha dovuto ridare il suo amato Akita femmina all'allevatore perchè non riusciva più a gestirla. Una dolorosissima esperienza!