^Back to Top

Piccole anime,

grandi emozioni...

...nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore...

ARCHIVIO COMPLETO

ULTIMI TWEET

LOGIN

Registrati per avere più opzioni! Entra nella nostra Community!

NEWS E SOCIAL GROUP

TwitterGoogle BookmarksRSS FeedPinterest

CHI È ONLINE

Abbiamo 108 visitatori e nessun utente online

Quanto sono pericolosi i lupi?

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

È ormai noto che sono soprattutto i giovani lupi curiosi ad avvicinarsi agli insediamenti, specialmente in inverno. Quando c'è neve i lupi seguono la selvaggina fino a basse quote: per questo motivo è importante che non trovino cibi con facilità, come rifiuti o ciotole per gatti piene, ed imparino presto a rispettare l'uomo. Chi incontra un lupo, dovrebbe comportarsi con sicurezza e spaventare l'animale gridando, pestando i piedi per terra, minacciarlo con un bastone e le braccia alzate, o tirargli dei sassi o della neve.

In ogni caso è meglio andare verso il lupo - purché non lo si metta alle strette - piuttosto che svignarsela. Che i cani debbano essere al guinzaglio nel loro territorio, si spiega da sé. I lupi si spaventano di più da gruppi di escursionisti piuttosto che da persone singole. I cani in casi singoli possono attirare i lupi. Gli attacchi dei lupi agli uomini sono molto rari: negli ultimi cinquant'anni in Europa sono stati notificati 9 casi, per 7 dei quali si trattava di rabbia (da noi scomparsa e controllabile con le vaccinazioni).

Il «pericolo» del lupo viene decisamente sopravvalutato: nella maggior parte dei casi i lupi ci vedono senza che ce ne accorgiamo e senza che avvenga un vero e proprio incontro. I cani liberi sono un pericolo ben maggiore: è, infatti, in aumento un po' in tutta la Svizzera il numero delle persone morse da cani. Nel solo 2014 sono stati registrati 3'294 episodi a livello nazionale, con un aumento del 12,9% in cinque anni.

Anche il Ticino segue la tendenza nazionale, con un aumento dell'11,2% dei morsi di cane tra il 2010 e il 2014. L'anno scorso sono stati registrati 6,3 casi ogni 1'000 animali registrati, pochi se confrontati con i 14,06 morsi ogni 1'000 cani del canton Glarona, ma molti se paragonati ai cantoni romandi (2,94 ogni 1'000 nel canton Vaud, 3,56 ogni 1'000 a Ginevra).

I dati sono forniti dal Sonntagsblick, il quale sottolinea che se tutti denunciassero i morsi di cane le cifre sarebbero ben maggiori. "Tre o quattro volte di più di quelli annunciati dai cantoni" afferma un esperto assicurativo, secondo il quale ogni anno sono ben 9'500 le persone in Svizzera che richiedono cure mediche dopo essere state morse da un cane.

La protezione svizzera degli animali (PSA) si oppone contro il cosiddetto «abbattimento preventivo» dei lupi in Svizzera e richiede allo stesso tempo una migliore protezione delle pecore sugli alpeggi da parte dei loro proprietari. Si può firmare direttamente la petizione online su: www.protezione-animali.com. Altri formulari sono disponibili presso la segreteria della PSA. (Foto: Pinterest)

Accedi o registrati per poter commentare.

Commenti   

 
Susi
+1 #3 Susi 2015-09-09 18:40
Sarebbe ora che lasciamo in pace la natura e accettiamo con piacere il ritorno del lupo.
 
 
Perla
+1 #2 Perla 2015-09-03 11:34
Ieri ho visto nel giornale la foto della mamma lupo con i 3 cuccioli che vivono in Val Morobbia. Ho fato un pensiero positivo per loro, augurando una serena e lunga vita a questa famigliola
 
 
Nikiezorro
+2 #1 Nikiezorro 2015-09-02 13:34
Il WWF saluta l’arrivo della prima cucciolata di lupi in Ticino. Il ritorno spontaneo dei grandi predatori nelle Alpi è un fenomeno naturale e inevitabile, in atto già da decenni. Esso rappresenta un contributo indispensabile per il riequilibrio delle popolazioni di ungulati.

Il lupo è una opportunità per l’agricoltura

I lupo, come tutti i predatori, è un regolatore naturale della selvaggina. La sua presenza è una chance per agricoltura e viticoltura. Infatti l’abbandono di vaste aree alpine da parte dell’uomo, ha creato le condizioni per la crescita delle popolazioni di animali selvatici. Di conseguenza ci troviamo ora confrontati con un numero elevato di ungulati che causano danni a boschi, colture e vigneti.

Il lupo, predando gli ungulati ma soprattutto modificando il loro comportamento, contribuisce a ridurne i danni. Non è un caso se la Società forestale svizzera, in una lettera datata aprile di quest’anno, destinata alla Consigliera Federale Doris Leuthard, si è detta favorevole alla presenza del lupo, sottolineandone l’importante funzione per le foreste.

Il fucile non risolve i problemi

In Ticino sono stati fatti finora solo timidi passi per gestire il ritorno del lupo, il cui arrivo era certo già dagli anni ’90. Il Gruppo cantonale grandi predatori dovrebbe essere più attivo. Per questo motivo il WWF lancia un appello alle autorità: è necessario attuare celermente le misure necessarie per promuovere la convivenza con i grandi predatori.

Dal profilo biologico il ritorno del lupo rappresenta un arricchimento a favore della diversità biologico. Ma il WWF è ben conscio che esso può rappresentare una fonte di problemi per gli allevatori delle nostre valli. È necessario, pertanto, cercare una soluzione in grado di bilanciare gli interessi naturalistici e quelli agricoli: le greggi vanno protette meglio, come già viene fatto in altri cantoni e all’estero.

Convivere con il lupo è un dovere, le soluzioni ci sono


Recentemente anche il Papa nella sua Enciclica ha ricordato che ogni specie va protetta e preservata: “possiamo lamentare l’estinzione di una specie come fosse una mutilazione”.

Il rispetto della natura e la conservazione delle specie è ormai un valore morale universalmente riconosciuto. Il WWF invita le autorità e i cittadini a cogliere questa occasione per mostrare di essere degni di tale valore.