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Avvelenamento da cioccolato nel cane

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A noi proprietari le dolci tentazioni causano al massimo problemi di peso, ma per i nostri amici sono invece dei veri e propri veleni che nei casi peggiori possono anche portare alla morte. Forse non tutti sanno che già due quadretti di cioccolato nero possono uccidere un Chihuahua. Le piccole razze, come lo Spitz nano, lo Yorkshire terrier, il Bichon havanais, l'Epagneul nano continentale o, appunto, il Chihuahua, sono particolarmente a rischio. L'avvelenamento da cioccolato viene causato dalla teobromina, un alcaloide simile alla caffeina.

I cani (e a proposito, anche i gatti) non riescono a smaltire così bene la teobromina come l'uomo e questo porta ai sintomi di avvelenamento. Più la cioccolata è scura, più teobromina contiene e più pericolosa è per i nostri amici a quattro zampe. I sintomi dell'avvelenamento compaiono principalmente durante le prime 2-4 ore dopo l'assunzione. Forte sete, vomito e diarrea sono i sintomi iniziali. Possono susseguirsi: inquietudine, tremore, crampi, disturbi del ritmo cardiaco, febbre, collasso e arresto respiratorio.

Nel caso di un avvelenamento acuto, la morte può avvenire entro le 6 e le 24 ore. L'assunzione cronica di cioccolato durante più giorni causa spesso un collasso cardiaco. La quantità di cioccolata diventa dannosa a dipendenza del tipo della cioccolata e dal peso del cane. In generale vale la regola: più scura è la cioccolata e più piccolo è il cane, più è pericolosa. La cioccolata nera o quella per cucinare è più velenosa di quella al latte, e per contro quella bianca contiene solo piccole dosi di teobromina.

Per esempio 100 g di cioccolata nera contengono 1600 mg di teobromina e invece 100 g di quella al latte «solo» 230 mg. La dose letale è di già 100 mg di teobromina per kg di peso corporeo. Due pezzettini di cioccolata nera possono uccidere un Chihuahua ma a un Alano non causano praticamente sintomi. Se un cane di 5 kg ha mangiato 100 mg di cioccolata nera può essere in pericolo di vita. Se però mangia la stessa quantità di cioccolata bianca, nella maggior parte dei casi, non subentrano disturbi che possono danneggiare la salute.

COME EVITARE UN AVVELENAMENTO DA CIOCCOLATA

• La cioccolata non è adatta per il cane né come cibo, né come ricompensa. Non diamo seguito alle moine del nostro animale e non diamogliene mai.

• Informiamo i nostri familiari (in particolare i bambini) e le persone che hanno contatto con il nostro beniamino che la cioccolata può essere velenosa per lui.

• Conserviamo la cioccolata sempre sotto chiave e non lasciamola mai in giro. Soprattutto durante le feste di Natale e di Pasqua. Armadi e cassetti che il cane intelligente potrebbe aprire, non sono posti adatti.

• Là cioccolata speciale per cani contiene pochissima quantità di teobromina e può quindi essere propinata.

IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA CIOCCOLATA

• Cerchiamo IMMEDIATAMENTE il veterinario, chiamiamolo prima. Non aspettiamo finché compaiono i primi sintomi come vomito e diarrea. Prima viene curato l'animale, più grandi saranno le possibilità che guarisca completamente.

• Non provochiamo noi stessi il vomito.

• Portiamo in ambulatorio, assieme all'animale, la scatola con la cioccolata rimasta.

(Foto: Pinterest)

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