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La zebra di pianura

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La zebra di pianura è un mammifero appartenente alla famiglia degli Equidae. La caratteristica fisica più evidente delle zebre è il manto a strisce bianche e nere, la forma e la posizione delle strisce caratterizzano in modo univoco ogni individuo. La zebra di pianura è la specie più comune. Vivono in piccoli gruppi familiari formati da un maschio, varie femmine e i loro piccoli. Questi nuclei possono combinarsi tra loro e formare mandrie imponenti forti di migliaia di capi, ma i membri della famiglia restano uniti all'interno di queste.

La zebra di pianura ha un corpo tozzo e zampe corte, può raggiungere i 150 centimetri di altezza e una lunghezza di 250 centimetri. Il peso varia dai 170 ai 380 chili. Il muso è nero ed ha una testa lunga e stretta, simile a quella del mulo, la criniera, a strisce, è corta ed è eretta. Le zebre devono stare sempre all'erta contro leoni e iene. Una mandria ha molti occhi per avvistare il pericolo. Se un animale viene attaccato la sua famiglia corre in sua difesa, circondando la zebra ferita e tentando di allontanare i predatori.

È un animale erbivoro e si nutre prevalentemente di germogli, boccioli e foglie. La zebra di pianura o 'zebra di Burchell' (nome scientifico Equus quagga) è distribuita nelle regioni orientali e meridionali dell'Africa. Nelle riserve di caccia è ancora numerosissima, ma in gran parte del suo habitat è minacciata dalle attività umane, come la caccia per la carne e il cuoio, dalla competizione con il bestiame domestico e dall'avanzata dei terreni agricoli. 

Le zebre comuni vivono nelle steppe africane con specie diverse quali gnu, struzzi, giraffe e altri animali vegetariani. Questa convivenza è dovuta ad una sorta di collaborazione contro i predatori, infatti, la zebra ha un ottimo olfatto e un ottimo udito ma non ha una buona vista, cosa che è sicuramente compensata dalla giraffa. I cuccioli di zebra sono in grado di correre e camminare poche ore dopo la nascita, questo è dovuto a un adattamento che si è evoluto per ridurre il rischio di predazione.

Molti scienziati asseriscono che le zebre riescono a mimetizzarsi grazie al manto a strisce. Infatti, i disegni possono depistare la percezione delle distanze e rendere difficile a un predatore l'identificazione di un animale da una mandria in corsa. Inoltre, le strisce potrebbero dissuadere gli insetti, infatti questi ultimi individuano solo grandi aree di pelliccia monocromatica.

In molte zone africane la zebra rappresenta un simbolo di bellezza, per esempio in Uganda, le donne Karamojong - una popolazione pastorale che vive nel nord del paese - si dipingono sul corpo le strisce della zebra e ne imitano le movenze durante le danze. Sullo stemma della Repubblica del Botswana, stato dell'Africa del Sud, ci sono due zebre. (Foto: Pinterest)

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Commenti   

 
Perla
0 #1 Perla 2015-05-16 13:43
Bellezza e....eleganza!! c36