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Il Bullmastiff: fedele e rumoroso

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Nelle illustrazioni dei romanzi del Novecento era facile vedere un policeman accompagnato da un Bullmastiff dal muso rincagnato pronto ad avventarsi sui tipi sospetti. Era una razza nuova ottenuta dall'incrocio del Mastino inglese col Bulldog. Dal primo aveva ereditato la forza e il coraggio, dal secondo l'aggressività e l'abilità. I primi a sperimentare le sue qualità di cane temibile e tenace furono i guardiacaccia che, specie di notte, dovevano battersi coi bracconieri senza scrupoli.

Per costoro fu davvero una cattiva sorpresa quando si videro assaliti da questo cane coriaceo, brutto, deciso a non mollare mai l'osso. Dopo questo primo successo, il Bullmastiff passò al servizio della polizia britannica divenendo un vero incubo della malavita. La carriera proseguiva: guardiacaccia, poliziotto, ausiliare nell'esercito, guardiano delle società diamantifere in Sudafrica, difensore delle cose e delle persone, e il riconoscimento della razza nel 1925.

Dalle esposizioni canone all'ingresso in famiglia il passo fu breve. In casa il Bullmastiff non ha deluso, dimostrandosi affettuoso e ubbidiente. Ad evitare però che la sua forza e la latente aggressività abbiano il sopravvento, è necessario che abbia un proprietario sicuro di sé e paziente, che si dimostri forte sia fisicamente che mentalmente. Con una persona del genere, ci sono molti motivi per raccomandare questo vivace cane.

Si lega moltissimo al suo compagno e, inoltre, la combinazione di intelligenza viva, forte attaccamento e audacia lo rende cane da guardia straordinariamente efficace, vero baluardo insuperabile. Non necessita di particolari cure, una spazzolata periodica contribuisce ad eliminare il pelo morto. È meglio evitare di fargli salire e scendere le scale fino ai 9 mesi di età, poiché le articolazioni sono ancora deboli e se messe sotto sforzo possono subire deformazioni.

La taglia è di 61-69 cm, il peso da 50 a 59 kg. Gli occhi scuri sono divisi da un solco. Le orecchie, a forma di 'V', sono portate indietro. Il mantello ha pelo corto e duro, in tutte le sfumature di fulvo, rosso e tigrato. La coda è portata dritta o curva. Non richiede molto esercizio, ma per evitare che più avanti nella vita abbia problemi di peso questo animale un po' pigro dovrà essere continuamente pungolato. Si rivela affezionato alla sua casa e non gradirà essere lasciato all'esterno. Non ama il clima caldo o umido.

In estate, come tutti i cani a mascella corta, può avere problemi di respirazione causati dal caldo intenso: bisogna pertanto evitare di tenerlo esposto al sole, o chiuso in macchina, nemmeno per pochi minuti, o di farlo muovere troppo. È utile invece bagnarlo, tenerlo all'ombra e di dargli molta acqua da bere. Durante la stagione invernale, invece, come tutti i molossi, ama la neve, ma è meglio esporlo gradualmente alle basse temperature. (Foto: Pinterest)

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